«Sono stata iper sessualizzata e considerata un oggetto, temevo la fine della mia carriera»- Corriere.it

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di Simona Marchetti

Ospite del podcast «Armchair Expert», la 38enne attrice ha confessato di essersi sentita imprigionata per anni in un’immagine di bomba sexy che in realtà non le apparteneva

Il punto di svolta è stato «Black Widow», il film della Marvel di cui è anche produttrice e dove interpreta il ruolo di una supereroina. Ma Scarlett Johansson ha impiegato anni per togliersi l’etichetta di bomba sexy che le era stata cucita addosso da Hollywood e che lei ha invece sempre trovato mortificante, perché non corrispondeva a come si sentisse realmente. «Nella mia carriera sono stata considerata un oggetto e imprigionata in una determinata immagine – ha raccontato l’attrice, che compirà 38 anni a novembre, in un’intervista al podcast “Armchair Expert” – . Mi sentivo come se non stessi ricevendo offerte di lavoro coerenti con ciò che volevo davvero fare. Era una cosa tipo: questo è il tipo di carriera che puoi avere, questi i ruoli che puoi interpretare».

Dopo aver debuttato ancora bambina nel film «Genitori cercasi» del 1994, dieci anni più tardi la Johansson ha recitato in «Lost in Translation» di Sofia Coppola e quell’esperienza ha pesato molto sulla sua crescita professionale, tanto da spingerla a pensare che la sua carriera non sarebbe mai decollata. «Penso che tutti mi abbiano ritenuta più grande di quanto fossi in realtà – ha detto ancora la star di “Match Point” – e questa cosa è andata avanti per molto tempo. Sono stata iper sessualizzata ed ero convinta che la mia carriera non potesse andare oltre. La cosa in qualche modo ha smesso di essere qualcosa di desiderabile ed è diventata qualcosa contro la quale stavo combattendo».

Oggi però lo scenario è cambiato e i giovani attori non corrono più il rischio di trovarsi nella stessa, spiacevole situazione in cui si è trovata lei ai suoi esordi. «È tutto molto diverso, i miei colleghi e le mie colleghe possono fare tante cose differenti – ha riconosciuto la Johansson – . È l’alba di una nuova era, oggi fortunatamente non è più permesso classificare gli attori come si faceva prima. La gente è molto più dinamica, il progresso e il cambiamento sono molto importanti».

13 ottobre 2022 (modifica il 13 ottobre 2022 | 14:38)

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