La procura nissena ha aperto un fascicolo a carico di ignoti, con l’ipotesi di  sequestro di persona, nell’ambito delle indagini sulla scomparsa di Benedetta e Domitilla, 12 e 8 anni, le bimbe di San Cataldo sparite venerdì sera e ritrovate sabato pomeriggio in un negozio di abbigliamento gestito da una donna cinese che ha un rapporto col padre delle bambine. “Sono ancora in corso accertamenti” dicono dalla procura. Le due bambine e i 4 fratelli sono stati collocati in comunità con procedura di urgenza. La procura per i minori di Caltanissetta ha ordinato i provvedimento di allontanamento, eseguito dai carabinieri. “Una volta esaminati gli atti faremo le nostre valutazioni e le nostre richieste al tribunale” dice il procuratore dei minori Rocco Cosentino. Il negozio dove sono state trovate le sorelline è stato sequestrato secondo l’articolo 354 del codice di procedura penale.

Le due bambine erano state ritrovate dopo 21 ore all’interno di un negozio gestito da cinesi, in corso Vittorio Emanuele, poco distante dalla loro abitazione, da dove venerdì sera erano sparite intorno alle 20. La titolare e il padre delle piccole (la madre è straniera e non vive più con loro) sono stati interrogati dagli inquirenti. Le loro versioni sarebbero contrastanti

Le due sorelle, intanto, sono state dimesse dall’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, dove erano state accompagnate in ambulanza per gli accertamenti dopo il ritrovamento. “Non parlavano. Abbiamo chiesto loro se stessero bene e ci hanno detto di sì, ma null’altro”, ha raccontato Manuel Bonaffini, volontario della Protezione civile che ha partecipato alle ricerche. Al momento del ritrovamento, ha aggiunto, le bambine apparivano serene.

Il padre: “I miei figli devono tornare da me”

“I miei figli devono tornare da me al più presto possibile. E’ stata una marachella”. Dice Alessandro Costanza il padre  di  Benedetta e Domitilla, intervistato dal Tgr Sicilia l’uomo fa sentire anche un audio whatsapp della negoziante cinese che ha trovato le bambine ieri alle 17.03: “Amore le bambine sono qui, dentro il negozio”.
Io ero convinto che le mie figlie fossero uscite dal negozio  – aggiunge l’uomo – Invece la ragazza ha calato la saracinesca e loro erano ancora dentro”. Alla domanda perchè non ha avvertito la sera della scomparsa i carabinieri ha risposto: “Ho fatto un giro per cercarle ho pensato che non ci fosse  bisogno di fare allarmismo”. “Bisogna trovare riscontri alle dichiarazioni fin qui raccolte”, dicono i carabinieri. 

 

Genitori denunciati per maltrattamenti a figli 3 anni fa

Dagli accertamenti sulla situazione familiare sarebbe emerso anche un precedente risalente al 2023. Secondo quanto si apprende, i genitori delle bambine sarebbero stati denunciati per presunti maltrattamenti nei confronti dei figli, che in quella fase sarebbero stati affidati a una comunità. Nel 2024, sempre secondo quanto emerso, i sei figli della coppia sarebbero stati affidati al padre, con il quale vivevano. 

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