La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell’ex terrorista Gilberto Cavallini contro la decisione del tribunale di Sorveglianza di Perugia di revoca della semilibertà.
Il beneficio era venuto meno dopo la condanna in via definitiva all’ergastolo, a gennaio 2025, per concorso nella strage del 2 agosto 1980 con gli altri ex Nar condannati e la pronuncia della Corte d’assise d’appello bolognese che aveva rideterminato in tre gli anni di isolamento, aggiungendone uno dopo l’ultima condanna.
Cavallini, 73 anni, arrestato nel 1983, nove ergastoli alle spalle, era semilibero dal 2017, ma la misura gli è stata revocata lo scorso settembre. Contro la decisione del magistrato di Sorveglianza di Spoleto il suo difensore, Gabriele Bordoni, aveva fatto ricorso prima al tribunale di Sorveglianza e poi in Cassazione, dove ieri si è tenuta l’udienza conclusasi con il rigetto.
Il 7 maggio è prevista un’altra udienza davanti alla Suprema corte dopo il ricorso su un’altra pronuncia dell’Assise d’appello bolognese, dove era stato stabilito che in base alla documentazione disponibile l’ex terrorista ha già scontato un anno, sei mesi e tre giorni di isolamento diurno durante il suo lungo periodo di detenzione.
Strage di Bologna, la Cassazione conferma la revoca della semilibertà a Gilberto Cavallini
Di Sala Notizie1 min di lettura
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