Bruciata una gigantografia della bandiera dell’Unione europea sotto il ministero dell’Istruzione a Roma.  ‘No alla scuola di Valditara e Ue’. E ancora: ‘ci servono più aule non più bombe’. Studenti e precari sotto il ministero guidato da Valditara, si sono riuniti contro i tagli della scuola e contro il riarmo.
Tra i manifesti con le mani insanguinate sopra le immagini dei volti di leader Ue, del governo e dei partiti di opposizione, la sagoma del ministro sceriffo, gli studenti hanno dato fuoco con dei fumogeni alla maxi bandiera dell’Europa posizionata per terra davanti al ministero. Al grido “allarme rosso” gli studenti sono partiti in corteo verso largo Argentina. “Andiamo a dirlo in Parlamento cosa chiediamo” 

Bruciata una bandiera dell’Ue anche a Torino

Un centinaio di studenti ha protestato a Torino contro il riarmo dell’Unione europea e per chiedere maggiori risorse all’istruzione. I giovani hanno imbrattato con la vernice rossa le pareti esterne dell’Unione industriale esponendo uno striscione con la scritta “Soldi alla formazione, non alla guerra”, per poi dare fuoco a una bandiera dell’Unione europea. Non e’ mancato il lancio di pomodori verso alcune immagini raffiguranti, tra gli altri, la premier Giorgia Meloni, la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e il presidente di Israele Benjamin Netanyahu.

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