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«Su diritti civili e sessismo il cinema deve fare molto di più (e anche molti colleghi attori)» Eva e il film delle donne- Corriere.it

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di Valerio Cappelli, inviato a Taormina

L’ex Casalinga disperata, diventata paladina delle conquiste femminili, partecipa al progetto Tell It Like a Woman, sette storie al femminile. «Sull’aborto in USA un grande passo indietro, tutto è nato quando Obama al Senato cadde in un’imboscata» Longoria: «Su diritti civili, sessismo e violenze il mondo del cinema è indietro, deve fare di più»






Della casalinga disperata non v’è traccia. Inutile cercare in lei Gabrielle, il personaggio che le ha cambiato la vita, l’estroversa frivola del gruppo, amante del lusso (e del suo giardiniere).

Eva Longoria, al grido di Girl Power, è diventata la pasionaria dei diritti delle donne. Lotta contro discriminazioni e prevaricazioni. Sovrastando in fama le ex compagne di viaggio della pluripremiata serie tv Desperate Housewives, si è ritagliata il suo posto nel mondo: «Essere un’attrice è quello che faccio, non racconta chi sono io. Sono una madre, componente di una comunità interessata a ciò che succede alle altre donne, vengo da una famiglia di filantropi, aiutare il prossimo fa parte del mio DNA.Non sono come quegli attori che dicono, non ho tempo per farmi coinvolgere in queste cose».

Ed eccola nel progetto collettivo Tell it Like a Woman, presentato al Festival di Taormina. Eva e le altre: sette cortometraggi di donne sulle donne. Eva Longoria vive il mestiere come una missione, dice che «la tv sta facendo un lavoro migliore con le registe, al cinema siamo indietro, dobbiamo essere rappresentate meglio». E parte il primo di una serie di applausi.

Abbandona toni da «comizio» e raggiunge il cuore quando racconta il «passo indietro» contro l’aborto appena varato in USA. Dice che l’ex presidente Obama, che lei aveva appoggiato in campagna elettorale, è caduto in un’imboscata: «La Corte Suprema è stata influenzata da Donald Trump. A Obama doveva essere consentito di scegliere un giudice, ma la sua nomina è stata bloccata dal Senato, questo ha fatto sì che Trump avesse sei giudici conservatori contro tre. Ci sono state promesse non mantenute. Come donne non ce ne staremo ferme, continueremo a lottare contro quella decisione e a combattere per i diritti femminili, perché sono diritti umani». Su Eva ci sono sempre stati equivoci, a Hollywood molti ritenevano che fosse italiana e lei ha sempre detto sì, è vero. «In realtà tutti pensavano che fossi messicana invece ho solo le mie radici lì, sono nata nel Texas in una cittadina chiamata Corpus Christi, al tempo in cui facevo la modella mi nominarono Miss Corpus Christi». Ha la determinazione feroce di chi ha raggiunto il successo tardi (nel suo caso a 30 anni) e vuol tenerselo stretto.

Il progetto dei sette corti uscirà nelle sale USA in autunno, il coproduttore Andrea Iervolino: «E’stata un’impresa, la genesi risale al 2015».

Per l’Italia, Maria Sole Tognazzi ha diretto Margherita Buy in Unspoken: «E’ una storia vera di violenza domestica accaduta in America, una donna piena di lividi per poter uscire di casa ha ferito il proprio cane, così è andata in una clinica veterinaria e ha fatto arrestare l’uomo che la picchiava». Ricorda di aver fatto l’aiuto regista «per dieci anni, ho faticato per farmi rispettare dalla troupe di uomini». Rispetto all’aborto, Maria Sole si augura che non vi siano ricadute in Italia, «quando girai Io e lei venni quasi scomunicata dalla chiesa».

Riecco Eva: «Le donne devono essere due volte più preparate e capaci degli uomini per andare avanti e resistere. Qui sono attrice per Lagonegro di Lucia Puenzo, sulla libertà di una donna se prendersi cura della nipotina dopo la morte di sua sorella. I patriarcato è vivo e vegeto nel mondo. C’è bisogno di una visione femminile delle cose». L’incontro va tutto in una direzione. Diane Warren (ha affidato a Sofia Carson la canzone Applause), dice che «gli uomini devono recuperare e guarire da secoli di condizionamento, ma non vogliamo escluderli».

Altro applauso dalla platea.

29 giugno 2022 (modifica il 29 giugno 2022 | 20:45)

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