“Sono qui perché vengo da una storia e da una cultura politica che si fonda sul confronto, confronto che non ha mai annientato l’identità”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni prendendo la parola al secondo Congresso nazionale di Azione. “Questi sono momenti fondamentali per lo stato dei partiti politici e per la salute della democrazia”, ha aggiunto sottolineando che dal confronto “possono emergere soluzioni nuove e migliori: si possono trovare priorità condivise”, ha affermato riconoscendo ad Azione “la capacità di essere una forza politica che si confronta nel merito delle cose”. 

“È una capacità che riconosco ad Azione e Calenda”, ha detto Meloni. 

“La democrazia dell’alternanza nel mio mondo non si fonda su una diversità antropologica, ma banalmente su idee diverse. Ma se quelle idee non sono disponibili a confrontarsi, per i cittadini non sarà possibile capire quali siano le più convincenti”. “Questa è una caratteristica che voglio riconoscere ad Azione, una forza politica che si confronta nel merito delle cose, guardando al risultato anziché al posizionamento politico”, ha aggiunto.

Sul tema della difesa Meloni ha detto: “Sento leader in Italia che invocano la rottura con gli Stati Uniti, Schlein dice che non possono essere nostri alleati. E ci sono altri leader che al contempo sostengono la linea che l’Europa non debba spendere risorse perla propria sicurezza. Non capisco: la proposta è rompere ogni forma di alleanza con gli Usa, ma chiedere loro di occuparsi della nostra sicurezza lo stesso o è che l’Europa diventi una grande comunità hippie demilitarizzata che spera nella buonafede delle altre potenze straniere?”. 

“Ci sono divergenze” con gli Usa “a partire dai dazi, ma non si deve agire per impulso. Serve agire in modo ragionato cercando di raggiungere un punto di equilibrio”, ha ribadito il suo pensiero la premier, già espresso in Parlamento, sul tema dei dazi. Meloni è anche intervenuta in merito alla sua intervista al Financial Times che ha fatto molto discutere: “Nell’intervista io ho detto che sto sempre con l’Italia, ho detto che il nostro ruolo deve essere quello di rafforzare l’unità dell’Occidente”. Meloni ringrazia anche von der Leyen che oggi sul Corsera difende questa posizione. 

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