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Tamponi fai da te sono attendibili? Ecco come funzionano, quando farli e quali scegliere

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Quanto sono attendibili i test rapidi che si eseguono a casa? Si ricorre al test fai da te di solito quando si sospetta un’infezione, dopo essere entrati a contatto con un caso positivo al Covid-19, dopo una situazione di assembramento in cui poi sono risultate positive delle persone, o semplicemente se si avvertono sintomi riconducibili all’infezione da Covid-19 e quindi febbre, tosse, raffreddore, mal di gola, dolori muscolari, affaticamento, mal di testa, vomito e diarrea. Diversi sintomi del Covid, lo abbiamo imparato ormai, si sovrappongono al comune raffreddore o all’influenza e l’unico modo per conoscere veramente la differenza è attraverso un tampone. Quello molecolare è attendibile al 100%, quello rapido di terza generazione che rileva il virus con la tecnica dell’immunofluorescenza è pure molto attendibile. Ricordate che alcuni test rapidi possono non rilevare la variante Omicron .


I test rapidi: quali e quanti sono

I test antigenici rapidi rilevano la presenza di proteine virali (antigeni). Sono disponibili diversi tipi di test antigenico, dai saggi immunocromatografici lateral flow (prima generazione) ai test a lettura immunofluorescente (seconda generazione), che hanno migliori prestazioni. I test di ultima generazione (immunofluorescenza con lettura in microfluidica) sembrano mostrare risultati sovrapponibili ai saggi di RT-PCR (i molecolari).

È molto utile eseguire un test se si sospetta di essere stati esposti al virus: se si è asintomatici ma si è stati a meno di due metri da un individuo con sintomi simili al Covid o positivo. Lo stato di vaccinazione non dovrebbe influenzare le decisioni di test o l’interpretazione dei risultati. «Con i tassi più alti dovuti a Omicron, il test si applica a tutti, indipendentemente dallo stato di vaccinazione», ha detto a Abc il dottor John Brownstein, epidemiologo dell’Università di Harvard.

 

Fare un test a casa e interpretare i risultati

Bisogna assicurarsi a monte che il test che intendiamo eseguire a casa, da soli, sia di buona qualità ma soprattutto sia autorizzato. Il primo aspetto da verificare è che il test abbia il marchio CE seguito da un codice di 4 cifre che certifica che quel test è valido per l’uso a domicilio. La regione Emilia Romagna ha diffuso una lista di prodotti autorizzati. La pubblichiamo qui sotto. 

Una volta acquistato il test bisogna seguire esattamente le istruzioni del produttore, dalla conservazione alla raccolta del campione fino alla scadenza. 

Come funziona – Queste possono considerarsi delle istruzioni generali, valide grosso modo per i vari test che si trovano in commercio. Bisogna lavarsi le mani, prelevare il tampone sterile dalla confezione e assicurarsi di toccare esclusivamente l’estremità senza il batuffolo. Poi bisogna inclinare leggermente la testa indietro, introdurre il tampone in una narice, spingere lentamente il bastoncino per circa 2 cm in avanti fin quando non si avverte una resistenza. Poi si deve ruotare il bastoncino per una quindicina di secondi contro l’interno della narice e poi estrarlo dal naso. Una volta raccolto il campione lo si deve inserire nella provetta fino a quando il tampone non sarà immerso nel liquido. Il test è ben eseguito se il materiale biologico si trasferisce dal bastoncino al liquido. Il liquido poi verrà sgocciolato sulla striscia di reazione (la tavoletta su cui leggiamo l’esito del test). I tempi per leggere il risultato del test possono variare dai 15 ai 30 minuti. Bisogna leggere bene le istruzioni e rispettare i tempi indicati perché se si legge prima o dopo, il risultato potrebbe essere errato.

I test rapidi fai da te sono affidabili se risultano positivi, ma se registrano un negativo, può essere necessario un test PCR (molecolare) di conferma almeno 24 ore dopo. Se siete sintomatici ma il test è negativo, infatti è possibile che sia un risultato “falso negativo”. Un test negativo è affidabile per 8-12 ore, occorre dunque ripeterlo se si è sintomatici, cercare di indossare la mascherina e osservare il distanziamento in attesa di un nuovo test. Se invece il test è positivo, specialmente se sintomatico, si può presumere che ci sia un’infezione da Covid-19. E quindi bisogna seguire le regole su quarantena e isolamento.

Questo può essere uno schema pratico da seguire- «Se ho dei sintomi e il mio test rapido è negativo, farò un molecolare. Se sono asintomatico e un primo test rapido è negativo, farò il test per altri due giorni a intervalli di 24 ore e continuerò a indossare la mascherina e osservare il distanziamento il più possibile. Se devo stare con qualcuno che è ad alto rischio o immunocompromesso, farei un test molecolare prima di stare intorno a quell’individuo», ha detto Jay Bhatt del Family Christian Health Center vicino a Chicago. Se si risulta positivi bisogna avvertire i contatti stretti. È possibile, infatti, essere contagiosi prima che si sviluppino i sintomi.

Qui sotto pubblichiamo lo schema delle regole da seguire aggiornato in base all’ultima circolare del Ministero della Salute (4 febbraio 2022).

 

 

 

 

 

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