Terna ha subito il danneggiamento di un sostegno in Friuli. Lo rende noto la stessa azienda precisando che il danneggiamento si è verificato il 25 marzo scorso e che è stato commesso da ignoti. Il problema ha riguardato un sostegno della linea a 132 kV Tolmezzo-Paluzza n. 416, nel comune di Tolmezzo (Udine). Il gestore della Rete Elettrica Nazionale ha immediatamente informato le autorità di polizia competenti per gli accertamenti ed ha attivato le procedure per la messa in sicurezza dell’asset e dell’area interessata.
Nella nota si sottolinea che il danneggiamento non ha causato danni a persone o cose ma ha comportato esclusivamente la “disalimentazione dell’impianto del cliente AT ‘Società Italiana per l’Oleodotto Transalpino S.p.A. – SIOT’, nel comune di Paluzza, per la durata delle attività di ripristino e non ha generato significative ripercussioni sull’alimentazione delle utenze civili gestite dal distributore locale”.
La riparazione del sostegno ha richiesto una operazione durata alcuni giorni, e che si è conclusa il 29 marzo.
L’azienda smentisce ipotesi sabotaggio
In merito ai problemi tecnici verificatisi nei giorni scorsi nell’oleodotto transalpino Tal alcuni media tedeschi hanno diffuso la notizia che potesse trattarsi di un atto di sabotaggio. Secondo Business insider e Welt am Sonntag il disservizio sarebbe stato causato da un non meglio precisato attacco a una stazione di pompaggio nella zona di Tolmezzo (Udine). L’ipotesi che si sta rapidamente diffondendo sui media locali del Friuli Venezia Giulia è stata seccamente smentita in una nota dai vertici della Tal che hanno parlato di un normale disservizio.
L’oleodotto transalpino rifornisce dal porto di Trieste il greggio destinato all’Austria, alla Baviera (Germania) e alla Repubblica Ceca.
Nel 1972 l’oleodotto fu oggetto di un attentato da parte di Settembre nero, ma per alcuni errori dei terroristi causò relativamente pochi danni.
Secondo quanto riportato dai media tedeschi, la presunta manomissione sarebbe stata all’origine dell’interruzione del flusso di petrolio greggio per diversi giorni a fine marzo. Tra le strutture colpite ci sarebbero la raffineria Miro, una tra le principali in Germania, e Bayernoil, che per alcuni giorni, a causa dello stop del rifornimento, hanno dovuto fare affidamento sulle riserve. Per la stampa tedesca, il guasto sarebbe stato causato da un attacco alla fornitura elettrica di una stazione di pompaggio in Carnia e sarebbe stato ipotizzato il taglio di un cavo nei pressi di un palo della luce. Sul guasto indagano le autorità italiane, in contatto con quelle tedesche.
Tal, nella nota, spiega che a marzo “l’oleodotto è stato interessato da un rallentamento tecnico delle attività dovuto a molteplici occorrenze, proprie e di terzi”. Il 25 marzo Terna ha chiesto a Tal “di scollegare l’impianto di pompaggio di Paluzza dalla linea elettrica, per consentire l’inizio immediato di un intervento di riparazione di un traliccio situato a oltre 12 km dal più vicino impianto Tal. Qualsiasi informazione relativa ad azioni esterne da parte di terzi nei confronti di qualsiasi parte dell’impianto di Tal è non veritiera”. “In relazione alle cause del danneggiamento dell’infrastruttura di Terna, Tal attende dal gestore e dalle autorità di conoscere l’esito delle verifiche in corso”.
Nei giorni scorsi, nel Golfo di Trieste, un insolitamente alto numero di petroliere era in attesa di scaricare il greggio.
Una circostanza – aveva spiegato il presidente di Siot e general manager di Tal, Alessandro Gorla – collegata a “diversi fattori concomitanti”: innanzitutto la volontà di avere “a disposizione la massima quantità di greggio per garantire approvvigionamento”. Inoltre, aveva aggiunto, a marzo c’è stato “un rallentamento tecnico della linea dovuto a molteplici occorrenze, nostre e di terze parti. La situazione tornerà alla normalità in aprile, al termine di interventi manutentivi periodici”.
