
“Questa notizia mi ha reso molto, molto felice. È un bel regalo di Natale: si finisce l’anno in bellezza – ha detto Fabio Giomi – Per quanto riguarda il ritorno alla cassa, al momento è tutto da definire: tempi e modalità sono ancora da stabilire, quindi su questo non posso dire nulla. Sono contentissimo, non solo per me, ma anche per la battaglia civile che abbiamo portato avanti”.
Il cassiere era stato licenziato con il test del carrello fattogli da un ispettore dell’azienda. Senza farsene accorgere aveva nascosto in mezzo a una spesa, artatamente, beni trafugati dagli scaffali. Piccole confezioni di merci, anche infilate in scatole di altri prodotti ben visibili. Poi l’incaricato del supermercato ha passato la cassa senza che il cassiere avesse rilevato le merci nascoste e quindi non pagate. Da qui è scattato il procedimento disciplinare interno concluso con la massima sanzione del licenziamento.