Torna in carcere Gennaro Panzuto, conosciuto come “Genny Terremoto”. L’ex boss della camorra è stato fermato a Napoli dagli agenti della Squadra Mobile in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura generale.

Il 51enne dovrà scontare una pena di otto anni di reclusione per reati legati al traffico di droga. Negli ultimi anni era diventato testimone di legalità e spiegava nelle scuole perché stare lontani dalla camorra. 

Panzuto era stato infatti uno dei nomi di rilievo della criminalità organizzata napoletana, legato al clan della Torretta e considerato in passato un uomo vicino ai vertici dell’Alleanza di Secondigliano. Arrestato nel 2007 in Inghilterra, era ritenuto dagli inquirenti braccio armato dei Licciardi. Aveva poi scelto di collaborare con la giustizia, avviando un percorso di distacco dalla camorra e svelato i segreti più reconditi dei diversi gruppi criminali che si erano spartiti Napoli, compresa l’area vesuviana. 

Negli ultimi anni, però, il suo nome era tornato al centro dell’attenzione per un motivo diverso: la presenza sui social. Su TikTok aveva costruito una seconda identità pubblica, raccontando il proprio passato e proponendosi come voce contro la criminalità, con centinaia di migliaia di follower e milioni di interazioni. Una trasformazione che lo aveva portato anche nelle scuole, dove partecipava a incontri con gli studenti per parlare di legalità e delle conseguenze della vita nei clan.

Condividere.
Exit mobile version