Secondo gli accertamenti della Polizia locale, il macchinista che era alla guida del tram 9, deragliato il 27 febbraio a Milano, sarebbe stato al telefono almeno fino a dodici secondi prima che il suo mezzo bruciasse una fermata, imboccasse a cinquanta all’ora lo scambio direzionato verso sinistra e si schiantasse contro un palazzo. Per la difesa invece la comunicazione si sarebbe invece interrotta almeno un minuto e mezzo prima della tragedia.

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