“Nell’operazione di salvataggio del pilota disperso in Iran sono stati usati 155 aerei, fra i quali quattro bombardieri e 13 aerei da combattimento”. Lo ha detto Donald Trump nel corso di una conferenza stampa. “Ha evitato di essere catturato per quasi 48 ore”, ha aggiunto.

Il pilota abbattuto in Iran “è stato ferito piuttosto gravemente” ed “è rimasto bloccato in un’area piena di terroristi dei Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, fornendo dettagli sul salvataggio del pilota americano recuperato in Iran dopo l’abbattimento del suo jet militare.

“Abbiamo avuto un po’ di fortuna. Siamo stati aiutati da molte persone. E’ stato un soccorso storico che andrà sui libri di storia”. Lo ha detto il presidente americano, Donald Trump, in una conferenza stampa alla casa Bianca sul salvataggio del pilota dell’F-15 abbattuto in Iran, aggiungendo che “le forze armate hanno impiegato più di 200 veicoli”.

“La Cia è stata davvero incredibile” per il salvataggio del pilota dell’aereo F-15 abbattutto in Iran. Lo ha detto il presidente americano, Donald Trump, in una conferenza stampa alla Casa Bianca, precisando di non poter aggiungere molto di più sul ruolo dell’intelligence statunitense nell’operazione.”Sono davvero orgoglioso di tutti coloro che hanno lavorato” all’operazione, ha poi detto Trump, aggiungendo che sono stati schierati 155 aerei.

Il presidente Usa, Donald Trump, ha minacciato di mandare in prigione i giornalisti che per primi hanno dato la notizia del salvataggio del primo pilota e che le forze Usa stavano cercando un secondo aviatore del jet statunitense abbattuto in Iran venerdì. “La persona che ha scritto l’articolo finirà in prigione se non parla e non ci metterà molto”, ha detto Trump.Il presidente Usa non ha fatto il nome del giornalista né della testata, ha detto che la fuga di notizie ha allertato gli iraniani, mettendo in pericolo l’ufficiale e i suoi soccorritori. Trump ha definito chi ha divulgato la notizia “una persona malata”. Si è detto fiducioso di poter riuscire a coprire l’identità dell’informatore: “Andremo dalla stampa che ha diffuso” la notizia “e diremo: ‘Sicurezza nazionale, consegnatelo o andate in prigione'”. Qualsiasi tentativo di mettere in carcere giornalisti per non aver rivelato l’identità delle fonti andrebbe certamente incontro a un’immediata opposizione per vie legali.

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