La Corte d’Assise di Milano ha condannato a pene fino a 30 anni di reclusione i tre imputati, tra cui l’esecutore materiale (21 anni la pena) e i due mandanti(30 anni la pena), per il rogo appiccato il 12 settembre 2024 in un magazzino-showroom di via Cantoni a Milano, in cui morirono tre giovani cinesi, tra cui due fratelli di 18 e 17 anni e un 24enne. Erano ospiti per la notte e stavano dormendo. Il movente, secondo le indagini, sarebbe stato un debito del titolare dell’emporio. Le accuse erano omicidio volontario plurimo aggravato, incendio e tentata estorsione. 

La corte ha riqualificato l’accusa principale, il reato di omicidio volontario plurimo aggravato, in “morte come conseguenza di altro reato”, ossia dell’incendio appiccato, e ha tenuto conto della “morte di più persone”. Anche da questa riqualificazione derivano le pene, dai 21 ai 30 anni, più lievi rispetto alle richieste della Procura di tre ergastoli.

Condividere.
Exit mobile version