Isabella Di Mattia, la donna di 33 anni fermata per l’omicidio del compagno Marco Pennesi, 62 anni, ha ammesso di aver ferito l’uomo con un coltello, nel corso di una violenta lite nell’appartamento di viale Matteotti a Civitanova Marche (Macerata), ma sostiene di essersi difesa da un’aggressione dell’uomo, pluripregiudicato, che aveva atteggiamenti prevaricatori e violenti.
Quando gli agenti del locale Commissariato erano intervenuti, dopo una segnalazione giunta ieri intorno alle 18.35, la 33enne, che ha a suo carico numerosi precedenti di polizia, era all’interno dell’appartamento in evidente stato confusionale. In suo possesso aveva un coltello intriso di sangue compatibile con le ferite inferte alla vittima che è stato sequestrato.
Dalle dichiarazioni assunte dalla polizia, gli inquirenti hanno evinto la presenza della donna nell’appartamento già dal primo pomeriggio e di diverse liti udite nelle ore precedenti il delitto: la coppia era conosciuta per frequenti contrasti probabilmente conseguenti l’abuso di alcol e stupefacenti.
Assistita dal proprio legale, la 33enne è stata sottoposta ad interrogatorio e ha ammesso di aver ferito ferito l’uomo durante una lite ma solo per difendersi. Alla luce degli elementi riscontrati dalla Polizia di Stato e all’esito dell’interrogatorio, il pm di Macerata Enrico Riccioni ha sottoposto a fermo di indiziato di delitto di omicidio la donna poi trasferita nel carcere di Pesaro. 

 

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