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Home » vendite giù del 2,1% nonostante il recupero finale
Economia e Finanza

vendite giù del 2,1% nonostante il recupero finale

Di Sala Notizie3 Gennaio 20263 min di lettura
vendite giù del 2,1% nonostante il recupero finale
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vendite giù del 2,1% nonostante il recupero finale

Il mercato automobilistico italiano conclude il 2025 con un bilancio contrastante. Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’anno si è chiuso con un totale di 1.525.722 immatricolazioni, segnando una flessione del 2,1% rispetto al 2024. Il Centro Studi Promotor evidenzia come questo volume rimanga ancora distante non solo dai livelli precedenti alla pandemia del 2019, quando si sfiorarono i 2 milioni di unità, ma risulti quasi dimezzato rispetto al picco storico del 2007, anno antecedente alla grande crisi finanziaria globale.

Nonostante il dato annuale negativo, il mese di dicembre ha mostrato segnali di vitalità con un incremento del 2,2% nelle vendite. A trainare questa ripresa finale è stato il comparto delle vetture elettriche (BEV), che ha beneficiato degli incentivi lanciati nel mese di ottobre. Le immatricolazioni di auto a zero emissioni sono più che raddoppiate a dicembre, portando la quota di mercato mensile all’11,1%. Sull’intero arco dell’anno, le elettriche hanno raggiunto una quota del 6,2%, con oltre 94.000 unità vendute, a dimostrazione di una sensibilità crescente verso la transizione energetica, sostenuta anche da una politica europea in fase di revisione.

Linea di produzione Stellantis (Getty)

All’interno di questo scenario, il Gruppo Stellantis mantiene una posizione di rilievo, pur registrando un calo del 6,2% sull’intero 2025. Il colosso automobilistico ha comunque di che festeggiare grazie ai risultati dei suoi singoli marchi. Fiat si riconferma leader assoluto del mercato italiano, con la Pandina Hybrid stabilmente in vetta alla classifica dei modelli più venduti. Ottime performance arrivano anche da Jeep, con la Avenger che si conferma il SUV più richiesto nel Paese, e da Alfa Romeo, che segna una crescita del 22,9% grazie al successo della nuova Junior. Nel settore elettrico si distinguono la Citroën ë-C3 e il brand emergente Leapmotor, che ha scalato rapidamente le classifiche posizionandosi al terzo posto tra i costruttori di auto a batteria.

Sul fronte dei marchi esteri e del segmento premium, si segnala il risultato positivo di BMW, che cresce del 3,1% consolidando la propria quota nel mercato di fascia alta. Tuttavia, la vera sorpresa dell’anno è rappresentata dalla cinese BYD: il costruttore asiatico ha decuplicato i propri volumi rispetto al 2024, entrando di prepotenza nella top ten di dicembre con una quota di mercato del 3,1%. Questi dati confermano una trasformazione profonda del settore, dove l’ingresso di nuovi attori internazionali e la spinta tecnologica stanno ridefinendo le gerarchie tradizionali nonostante un mercato complessivo ancora in cerca della piena stabilità.

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