Crollano le Borse europee, i titoli bancari, il petrolio. La tempesta dei dazi americani si abbatte sui mercati finanziari nell’ultima seduta della settimana, e si fa più violenta con l’annuncio di ritorsioni da parte di Pechino. Piazza Affari chiude a -6,53%, dopo essere arrivata a perdere fino al 7 e mezzo – non succedeva dall’11 settembre del 2001. Rispetto alla chiusura di venerdì scorso, Il Ftse MIB lascia sul terreno quasi l’12%, la peggiore settimana da marzo del 2022. Calano di oltre il 4% Londra, Parigi e Francoforte, di oltre il 5% Madrid.

Tra i settori, dopo il crollo di ieri di industria e tecnologia oggi nel mirino ci sono le banche: l’indice settoriale perde il 9,52%, diversi titoli superano il -10 o addirittura il -12%. Troppa incertezza per il futuro del credito, degli investimenti, dei conti delle aziende.

E la stessa incertezza, insieme ai timori di un rallentamento economico globale, fa crollare il prezzo del petrolio: il Brent europeo vede la soglia dei 65 dollari al barile, quasi dieci in meno di quando Trump ha annunciato i suoi dazi reciproci.

 

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