Vittorio Sgarbi sta “molto male” ma “ha accettato di mangiare”. Lo ha detto la figlia del critico d’arte, Evelina, ospite de ‘La Volta Buona’, il programma condotto da Caterina Balivo, in onda su Rai 1 dalle ore 14.00 alle 16.00. 

Il critico d’arte è ricoverato al policlinico Gemelli di Roma a causa della sindrome depressiva che da tempo lo affligge. La figlia gli ha fatto visita: “Non pensavo fosse così grave la situazione, infatti mi ha un po’ scosso vederlo così. Tutti conosciamo la sua vitalità… è stato, devo dire, abbastanza pesante. È come dicono, effettivamente, come dicono i giornali, anche se oggi ha voluto lui farsi nutrire, quindi è già un passo avanti. Mi hanno detto che è migliorato. Solo da oggi ha accettato di mangiare. Questo l’ho visto con i miei occhi, perché prima non avevo visto. Quindi so che oggi ha voluto lui, proprio… lo ha chiesto proprio lui”, ha detto.

Evelina Sgarbi si è soffermata sul rapporto con il padre. “È stato molto presente”, ha detto commentando un’intervista a Domenica In in cui Sgarbi dimenticava la data dei compleanni delle figllie. “Non ci ha mai fatto mancare nulla”.

Rispondendo a una domanda di Caterina Balivo, Evelina Sgarbi ha ricordato l’unica lite avuta con il padre: “È stato quando ho rifiutato, per più di una volta, di partecipare a un reality”.

“Avrebbe guadagnato cifre ragguardevoli senza sforzo. Per una ragazza della sua età declinare una simile offerta equivale a sputare sul denaro”, disse Sgarbi in quell’occasione.

“Era da novembre che non lo vedevo. A Natale ho lavorato. Sono mesi che non risponde al telefono”, continua Evelina, ancora scossa dopo la visita in ospedale.

Il ricovero arriva al termine di un periodo complesso, iniziato con le dimissioni da sottosegretario alla Cultura e continuato con una serie di indagini sul suo conto per alcune operazioni su opere d’arte. Disavventure che andavano di pari passo con i problemi di salute, di cui ha sempre parlato. Anche della depressione è stato lui il primo a parlare: “La mia attuale malinconia o depressione è una condizione morale e fisica che non posso evitare. Come abbiamo il corpo, così esistono anche le ombre della mente, dei pensieri, fantasmi che sono con noi e che non posso allontanare” ha raccontato in un’intervista a Repubblica.

Una confessione che, tra alti e bassi, fa il paio con alcune sue dichiarazioni pubbliche sui social: il 19 marzo un ricordo del padre (“siamo sempre stati il padre e il figlio. Il collegamento lo teneva mia madre…”), l’8 marzo un pensiero sulle donne (Artemisia è stata la prima femminista della storia, particolarmente fiera e coraggiosa”), addirittura un commento su Sanremo (“troppo seriosa questa edizione. Mancano i veri fricchettoni….”). La sua più recente fatica è arrivata in libreria lo scorso dicembre con “Natività. Madre e figlio nell’arte”. Poi il peggioramento e il ricovero. 

“Vorrei gridare al mio amico: rialzati e cammina, capra!”. Tra i primi a offrire solidarietà, il suo amico Marcello Veneziani in un appello lanciato in prima pagina sul quotidiano La Verità. “Conoscendo Vittorio non escludo affatto un risorgimento personale. Penso che potrebbe riuscire a ritrovare il giusto impeto per riprendere la sua strada. Credo però debba affrontare un passaggio molto importante” e cioè “passare attraverso una sorta di ‘piccola morte’ lasciandosi alle spalle il Vittorio uno, dicendogli addio, per aprire il capitolo del Vittorio due”, ha detto. 

Vittorio Sgarbi (Ansa)

27/03/2025

Pierluigi Diaco: “Forza Vittorio, ti si vuole bene”

Anche Pierluigi Diaco, a ‘Bellamà’ su  Rai2, ha letto una lettera di incoraggiamento a Vittorio Sgarbi. “Forza Vittorio, ti aspettiamo perché  abbiamo bisogno di tornare a discutere e litigare con te. Ti si vuole  bene”.

”Vittorio Sgarbi, che ha fatto dell’intelligenza, della vitalità, dell’amore per l’arte, gli ingredienti principali della sua esistenza  – ha detto Diaco – sta vivendo un periodo molto difficile: una depressione pericolosa e preoccupante che lo costringe in un letto del policlinico Gemelli di Roma. Recentemente, in una intervista, ha chiamato questo malessere ‘una condizione fisica e morale che non posso evitare’. Poi ha aggiunto ‘Come abbiamo il corpo così ci sono anche le ombre della mente, dei pensieri, fantasmi che sono con noi e  che non posso allontanare’. 

Caro Vittorio, lungi da me volere entrare  nella tua intimità e peccare di ingerenza nel conflitto interiore che stai attraversando. Ma avendo reso tu stesso pubblico questo sconforto che non ti permette di guardare alla vita e al tuo futuro con speranza e amore, mi permetto di inoltrarti un abbraccio sentito e fraterno. In passato ho conosciuto con un’intensità sicuramente più leggera della  tua cosa significa vedere all’improvviso il buio, quel colore non colore così potente da negare tutti gli altri di cui la vita si  colora. La televisione, il mezzo da cui io ti sto parlando, deve  moltissimo alla tua intemperante intelligenza, alla tua vis polemica e al tuo amato e odiato modo di relazionarti agli interlocutori con cui  ti sei confrontato negli studi televisivi. Permettimi di entrare in punta di piedi nel tuo spazio – ha concluso Diaco – e dirti  pubblicamente Forza Vittorio, ti aspettiamo perché abbiamo bisogno di  tornare a discutere e litigare con te. Ti si vuole bene”.

Chi è Evelina Sgarbi

Evelina Sgarbi è nata da una relazione che il padre ha avuto in passato con una donna, Barbara, di cui si sa poco e nulla. La ragazza ha una sorella maggiore, Alba Sgarbi, nata nel 1998 a Tirana dalla storia d’amore di Vittorio Sgarbi e la cantante lirica albanese di nome Kozeta. Sgarbi ha anche un figlio maschio, Carlo, nato nel 1988 dalla relazione con Patrizia Brenner, scomparsa nel 2002.

Condividere.
Exit mobile version