Ogni giorno sempre più vicini al picco di afa e caldo per il nostro Paese. 

Il bollettino di criticità sulle ondate di calore emanato dall’Iss parla, per oggi, di 14 città in rosso. In arancione 4. In verde solo una, Trieste. E domani la situazione, se possibile, peggiorerà: il livello di allerta massima sarà per ben 17 città. Aumenteranno, di contro, le città in verde che saranno 7: primi timidi segnali della fine di un caldo estremo e fuori da ogni schema. 

 

Bollettini sulle ondate di calore (@salute.gov.it/)

Le previsioni per oggi

Nord: nuvolosità compatta che nel corso della mattinata si estenderà su gran parte delle regioni con le precipitazioni che interesseranno maggiormente la catena alpina e prealpina e le aree pedemontane, dando luogo a precipitazioni diffuse e temporalesche, con i fenomeni in dissolvimento dalla tarda serata; in nottata rovesci e temporali si ripresenteranno nuovamente sul Veneto e sull’Emilia-Romagna centro-orientale.

Centro e Sardegna: sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni. Nelle ore più calde della giornata la nuvolosità si farà più compatta dando luogo a precipitazioni a carattere rovescio lungo le aree appenniniche; fenomeni che andranno a esaurirsi nel corso della serata.

Sud e Sicilia: tempo stabile e soleggiato su tutte le regioni; possibili brevi rovesci nelle ore più calde della giornata sull’appennino lucano.

Temperature: massime in calo al nord;i n aumento al centro, al sud, e sulle due isole maggiori, dove permangono condizioni di onda di calore, con punte di 41-42° su Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia, 37-38° sulle regioni centrali. 

Venti: generalmente deboli variabili, con rinforzi dai quadranti occidentali su Toscana, Umbria e Lazio. A regime di brezza lungo le aree costiere. Raffiche di forte intensità nelle aree interessate dall’attività temporalesca. Mari: da mosso a molto mosso Mar Ligure e Tirreno settentrionale; poco mossi gli altri mari.

Le previsioni per domani, 20 luglio

Al Nord: cielo nuvoloso, in particolare sui settori centro orientali, con locali temporali su Lombardia, pianure venete ed Emilia-Romagna, dove i fenomeni potranno essere localmente anche intensi; rovesci o temporali più frequenti anche sui settori alpini centrorientali e appennino emiliano-romagnolo.

Centro e Sardegna: cielo poco nuvoloso sulle regioni tirreniche e sulla Sardegna, mentre sulle aree appenniniche e adriatiche, la copertura nuvolosa sarà più estesa, con addensamenti maggiormente consistenti sulle Marche, dove nella mattinata potremo assistere a qualche temporale; rovesci, al più isolati temporali anche sull’Abruzzo; fenomeni che andranno ad esaurirsi dalla serata.Sud e Sicilia: cielo poco nuvoloso, salvo addensamenti, che nelle ore centrali del giorno interesseranno Molise, Puglia e Basilicata con isolati rovesci; soleggiato su Campania, Calabria e Sicilia.

Temperature: minime in lieve diminuzione al Nord, e sulle coste del medio basso Adriatico; in lieve aumento su Puglia salentina, Calabria e Sicilia; stazionare sulle restanti regioni. Massime che tenderanno ad abbassare rispetto la media di questi giorni, ma avremo temperature di circa 36-37° in Umbria, Lazio e Abruzzo; di 41-42° in Puglia, Basilicata e Calabria; 43° su Sardegna e Sicilia.Venti: deboli a carattere variabile, salvo locali rinforzi di vento dai quadranti settentrionali sulle coste del medio Adriatico. Mari: da mosso a molto mosso mar ligure, Tirreno e Adriatico settentrionale, calmi i restanti bacini.

Allerta gialla nel Triveneto

Per la svolta che da un mese tutti stanno attendendo verso la classica estate italiana serve attendere ancora pochi giorni che dovranno comunque passare attraverso il rischio di forti temporali sul Triveneto e che colpiranno dapprima i settori alpini e prealpini, per poi sconfinare localmente verso le pianure di Veneto e Friuli-Venezia Giulia. A causa della tantissima energia potenziale in gioco, non si esclude il rischio di grandinate anche di forte intensità.

La Protezione Civile ha in questo senso diramato un bollettino di criticità, allerta gialla, per la zona in questione. 

 

Si torna a respirare da martedì 21 luglio ma con rischio downburst e grandinate

Il vero e proprio cambio di scenario dovrebbe partire da martedì 21 luglio quando una vasta area di bassa pressione, localizzata sulla Scandinavia, comincerà a far affluire correnti fresche in quota verso il bacino del Mediterraneo. Queste correnti spezzeranno la cappa rovente, innescando però contrasti termici particolarmente violenti con l’aria calda e umida accumulata al suolo nell’ultimo mese.

Gli effetti di questa svolta si manifesteranno su due fronti principali: il fronte perturbato colpirà inizialmente le regioni del Nord, per poi estendersi verso il Centro-Sud. Data l’elevata energia termica preesistente, sono altamente probabili episodi meteo intensi, accompagnati da forti colpi di vento (downburst) e grandinate

 

L’effetto più atteso e importante riguarderà le temperature che subiranno un generale e marcato calo. Nei giorni successivi, l‘espansione dell’Anticiclone delle Azzorre permetterà al tempo di stabilizzarsi nuovamente, ma questa volta con un clima decisamente più gradevole e valori termici finalmente allineati con le medie stagionali. 

Le previsioni per i prossimi giorni

Martedì 21 luglio: nuvoloso al Nord e sui settori del medio basso Adriatico, con rovesci e temporali diffusi; tempo stabile sulle coste tirreniche e sulle isole maggiori; alte le temperature al Sud, e sulle isole maggiori 

Mercoledì 22 luglio: addensamenti lungo la dorsale appenninica e sul Gargano, con rovesci o temporali su Abruzzo, Molise e Puglia garganica, sereno e soleggiato sul resto del Paese, ancora alte le temperature sul basso Tirreno e sulle isole maggiori.

Giovedì 23 luglio: una generale condizione di instabilità con addensamenti più consistenti al Centro Sud, condizione che in serata potrebbe dar luogo a rovesci o temporali. 

Venerdì 24 luglio: tempo più stabile con residui temporali sulle regioni del basso Adriatico, fenomeni che andranno a riassorbirsi nella serata.

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