Una bambina di un anno e mezzo, tra gli abitanti di Spin Time Labs da giovedì in strada, seguito all’incendio della notte tra il 29 e il 30 luglio scorso, è stato ricoverato al policlinico Umberto I di Roma.

Fortemente disidratata, probabilmente a causa del caldo. Da quanto si apprende da fonti sanitarie, sta reagendo alle cure ma resterà ricoverata. “Un’ora fa a causa del caldo è stato trasportata in codice rosso al Policlinico. L’intervento dei soccorsi è stato immediato e ora le condizioni del minore  sono migliorate. Sono giorni che denunciamo la situazione in cui vivono i minori per strada. Non c’è più tempo”, comunica Spin Time Labs.

400 persone in strada da 6 giorni

Gli attivisti e le attiviste di Spin Time Labs che tutte le mattine si recano davanti allo Spin Lab per raccontare quello che sta accadendo a oltre 400 persone tra cui 100 bambini, in una nota stampa scrivono: “Sono giorni che denunciamo la situazione in cui vivono i minori per strada, con il caldo insopportabile e condizioni sanitarie precarie. La città, le associazioni, la protezione civile, i medici e il Comune stanno mostrando vicinanza ma non c’è più tempo” concludono.

La proposta del Comune di Roma

Si attendono intanto gli sviluppi della vicenda dopo la proposta di acquisizione avanzata dal Comune di Roma alla proprietà del palazzo di Santa Croce in Gerusalemme. “Siamo fiduciosi nelle  trattative ma non abbiamo più tempo”, affermano intanto da Spin Time da sei giorni in strada dopo lo sgombero e il sequestro dell’immobile.  “Siamo da sei giorni in una condizione di estrema precarietà che sta esponendo le oltre 400 persone senza casa a condizioni igienico-sanitarie di forte emergenza”, sottolineano gli  attivisti.

Tra via Santa Croce in Gerusalemme e i cancelli dell’immobile Spin Time, l’emergenza umanitaria coinvolge decine di famiglie con anziani, persone fragili e quasi cento bambini. Altre 150 persone sono ospitate nel vicino centro anziani e nel polo civico dell’Esquilino.

Per affrontare la situazione di emergenza si è svolto ieri un vertice in Campidoglio tra la comunità dei residenti, gli assessori Zevi e Funari e la Protezione Civile.

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