È morto dopo essersi lanciato dal balcone della casa in cui viveva con la madre durante una perquisizione dei carabinieri. La vittima è Mohamed Amin Bessioud, 25 anni, cittadino italiano di origine tunisina, che si trovava agli arresti domiciliari per reati legati alla droga e per guida senza patente.
Secondo la ricostruzione fornita dagli investigatori, i militari del Comando provinciale di Cosenza erano entrati nell’abitazione per un controllo finalizzato a verificare il rispetto della misura cautelare e l’eventuale presenza di altra sostanza stupefacente. Nella stanza del giovane sarebbero stati trovati circa 100 grammi di hashish.
Dopo il ritrovamento, il 25enne sarebbe stato ammanettato. A quel punto, sempre secondo quanto riferito dagli inquirenti, avrebbe spintonato uno dei carabinieri per poi lanciarsi dal balcone. Trasportato d’urgenza in ospedale dal personale del 118, è morto poco dopo a causa delle gravi ferite riportate.
Cosenza, 25enne muore dopo essersi lanciato dal balcone durante una perquisizione (ANSA)
23/07/2026
La madre del ragazzo, pur confermando che il figlio si è gettato volontariamente, contesta il contesto in cui è maturata la tragedia. La donna sostiene che Mohamed soffrisse di depressione dopo la morte del padre e fosse particolarmente intimorito dai controlli delle forze dell’ordine.
Davanti ai cronisti ha dichiarato che il figlio si sentiva “tormentato” da uno dei militari e ha annunciato l’intenzione di presentare un esposto attraverso i propri legali e di informare il Consolato tunisino.
Secondo il suo racconto, durante la perquisizione la porta della camera sarebbe stata chiusa impedendole di entrare. Ha inoltre affermato di essere stata trattenuta in casa dopo la caduta del figlio, senza poterlo raggiungere prima dell’arrivo dei soccorsi. La donna ha riferito anche che il giovane aveva già manifestato in passato intenti suicidari e che in un’occasione era stato fermato prima di compiere un gesto estremo.
Il legale della famiglia, Alessandro Osvaldo Rocca, ha dichiarato che il giovane “probabilmente ha avuto una crisi di panico” e che da mesi stava attraversando un periodo di forte difficoltà, aggravato dalla separazione dalla compagna.
Sulla vicenda sono ora attesi gli accertamenti dell’autorità giudiziaria, che dovranno ricostruire nel dettaglio quanto accaduto durante la perquisizione e verificare le circostanze della morte del 25enne.
