Una banda di malviventi ha fatto irruzione nella villa dell’ex pilota sul lago di Ginevra
Momenti di terrore per Alain Prost, vittima di una violenta rapina nella sua villa di Nyon, sul lago di Ginevra. A dare la notizia è stato il quotidiano svizzero Blick secondo cui una banda di malviventi ha fatto irruzione nell’abitazione dell’ex campione del mondo di Formula 1 martedì scorso intorno alle 8.30 di mattina, aggredendo il francese e costringendo uno dei figli ad aprire la cassaforte.
L’ex pilota avrebbe riportato un trauma cranico in seguito all’aggressione. Non è stato reso noto il valore del bottino, ma si ipotizza che sia molto elevato.
La famiglia non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, ma l’episodio avrebbe avuto un forte impatto emotivo, tanto da richiedere l’intervento di un team di supporto.
Le ricerche della polizia svizzera, tra posti di blocco e controlli sulle principali arterie stradali, non hanno portato all’arresto dei responsabili, che secondo gli investigatori sarebbero fuggiti in Francia.
Secondo Blick attualmente Prost sarebbe tornato a Dubai, dove vive per gran parte dell’anno.
Sulla rapina è stata avviata un’indagine. Secondo la ricostruzione fornita, l’irruzione nella proprietà dell’ex pilota da parte di diverse persone a volto coperto è avvenuta intorno alle 8.30 di martedì 19 maggio.
Il valore del bottino non è noto perché l’inventario è in corso. La testata sottolinea che Prost è “partner di lunga data del prestigioso marchio di orologi Richard Mille (che gli ha dedicato un orologio d’eccezione in edizione limitata a 30 esemplari)”.
Nella regione del Lago di Ginevra sono in forte aumento le rapine in villa, con 18 casi registrati solo nel 2025.
Il giornale svizzero aggiunge che solo nel 2025 il cantone di Ginevra ha registrato 18 casi di questo tipo, spesso perpetrati da bande transfrontaliere ultra-organizzate che prendono di mira collezioni di orologi di prestigio; non è stato risparmiato nemmeno il cantone di Vaud in cui Nyon si trova, con diversi casi negli ultimi mesi.
