Una notte di paura, urla e di caos: è quella raccontata da una testimone – una carabiniera in servizio nel reparto a cavallo dell’Arma – in un messaggio audio diffuso tra i colleghi.
Le prove generali in vista della parata si sono trasformate in una scena drammatica dopo l’esplosione improvvisa di fuochi d’artificio che ha mandato nel panico 35 cavalli impegnati nella manifestazione. Gli animali, terrorizzati dal rumore, si sono imbizzarriti travolgendo militari, mezzi e automobili in sosta o in transito.
“È stata la nottata più spaventosa della mia vita, ve lo giuro”, racconta una militare presente sul posto in un messaggio vocale diffuso nelle ore successive all’incidente. Secondo la sua testimonianza, i fuochi sarebbero stati accesi mentre i reparti erano ancora fermi, poco prima dell’inizio della sfilata.
“Noi non sapevamo niente, eravamo sciolti prima di iniziare la parata”, spiega. Poi il boato improvviso e il fuggi fuggi generale. “Sono partiti i fuochi d’artificio, i cavalli della fanfara si sono spaventati, i cavalli dei lanceri sono partiti travolgendo chiunque e qualsiasi cosa avessero davanti”.
Una situazione fuori controllo, aggravata dal fatto che molti militari in quel momento erano a terra accanto agli animali. Il bilancio provvisorio parla di diversi feriti tra cavalieri e personale impegnato nell’evento.
“A una ragazza si sono rotte le costole e le ginocchia, l’hanno devastata“, racconta ancora la ragazza. Un’altra agente sarebbe invece caduta da cavallo riportando una commozione cerebrale. “È in ospedale con i denti per terra”, dice nell’audio, ancora sotto choc. Momenti drammatici anche per gli stessi cavalieri. “Il mio cavallo ha fatto tre o quattro piroette, ho pensato: ecco, adesso parte e muoio“.
“Cavalli che sbattevano contro i mezzi militari, cadevano per terra, si rialzavano e ripartivano”
La fuga incontrollata avrebbe provocato ingenti danni anche ai veicoli parcheggiati lungo il percorso. “Hanno spaccato tutte le macchine possibili e immaginabili che si sono trovate davanti”, racconta la militare. Alcuni cavalli sarebbero rimasti feriti in modo grave nello scontro contro mezzi militari e ostacoli.
“Un cavallo è morto di infarto, da quello che ho capito”, aggiunge. Nel messaggio emerge tutto il trauma vissuto dai presenti. “Cavalli che sbattevano contro i mezzi militari, cadevano per terra, si rialzavano e ripartivano. Non capivano più nulla”.
E ancora: “È stata una nottata veramente pericolosa. Non pensavo di vivere una situazione così paurosa”. Secondo quanto riferito nell’audio, sarebbe già stata individuata la persona che avrebbe autorizzato o acceso i fuochi d’artificio. “Prenderanno provvedimenti contro questa persona”, conclude la ragazza, amareggiata per una festa trasformata in tragedia. “Hanno rovinato una parata che doveva essere un clima di festa. È rimasta soltanto tanta paura”.
cavalli in fuga a Roma (instagram)
Che cosa è successo
Alcuni cavalli, impiegati nelle esercitazioni per la parata in occasione della Festa della Repubblica, si sono imbizzarriti dopo essere stati spaventati dall’esplosione di fuochi d’artificio nelle vicinanze dei recinti e dei mezzi destinati al trasporto degli animali.
Alcuni militari hanno cercato di fermare la fuga incontrollata dei cavalli, evitando conseguenze ancora più gravi. Tra loro una soldatessa dei Lancieri di Montebello, ricoverata in ospedale con diverse fratture alle costole e un polmone perforato. Al pronto soccorso sono finiti altri due soldati dell’Esercito. Ferita anche un’agente di polizia, colpita al volto durante i momenti di caos.
I botti sarebbero partiti da una batteria pirotecnica installata lungo una strada adiacente all’area delle prove. Al momento l’ipotesi è che ad accendere i fuochi a poca distanza dai cavalli possano essere stati quattro vigili urbani.
È quanto ricostruito al momento dagli investigatori. Oltre all’agente che materialmente ha acceso la miccia c’erano altri tre colleghi. Sul caso sono in corso indagini dei carabinieri della compagnia Roma Centro, con la collaborazione della polizia locale. Una prima informativa è stata inviata ieri in Procura. Dai video in sequenza e da testimonianze sarebbe emersa una ‘simultaneità’ tra l’esplosione di quei fuochi e la fuga dei cavalli che, imbizzarriti, hanno percorso chilometri tra i veicoli in transito e ferito quattro persone.
“Stiamo facendo accertamenti affinché tutta la situazione venga chiarita, dopo prenderemo i dovuti provvedimenti. Non ci saranno sconti per nessuno. Saremo intransigenti”. Così il comandante della polizia locale, Mario De Sclavis. Il comandante spiega di non aver parlato con il vigile che si ipotizza abbia acceso la batteria di fuochi. “Non posso parlare con persone eventualmente coinvolte perché sto indagando in prima persona con i miei e con i carabinieri”. “Stiamo verificando – aggiunge – se ci siano altre persone coinvolte perché un conto è se qualcuno si ferma a curiosare un altro è se qualcuno insieme a lui è consapevole di quello che sta succedendo”. Poi aggiunge: ” Abbiamo scoperto che ormai c’è questa becera usanza” di esplodere i petardi durante le prove della parata “che va avanti da diversi anni e a cui i nostri non hanno mai partecipato. Non escludo che possano essere stati accesi anche altri fuochi”.
Durante la fuga, una quindicina di animali ha riportato ferite ed è stata affidata alle cure dei veterinari.
I vigili coinvolti nell’accensione della batteria di fuochi sono stati esclusi dai servizi per l’evento della Festa della Repubblica. E’ il primo provvedimento ‘cautelativo’ del Comando della polizia locale in attesa di stabilire a vario titolo le responsabilità.
