Close Menu
  • Cronaca
  • Economia e Finanza
  • Politica
  • Salute
  • Società
  • Spettacolo
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Ambiente
  • Viaggi e Turismo
  • Di Più
    • Scienza e Tecnologia
    • Ultime Storie Web
    • Tendenza
    • Comunicato Stampa
Cosa Succede

Trump di nuovo alla guerra commerciale, in vista nuovi dazi per 60 Paesi

22 Luglio 2026

Allevi racconta la rinascita: “Lì inizia l’impossibile”

22 Luglio 2026

“I dazi sono la mia parola preferita”, nuove tariffe in arrivo

22 Luglio 2026

Bimba scompare nel lago di Como, ricerche in corso senza sosta

22 Luglio 2026

Quella finta spiaggia del lago di Como che ha inghiottito una bambina

22 Luglio 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Storie sul Web
Facebook X (Twitter) Instagram
Specchio Italiano
Sottoscrivi
  • Cronaca
  • Economia e Finanza
  • Politica
  • Salute
  • Società
  • Spettacolo
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Ambiente
  • Viaggi e Turismo
  • Di Più
    • Scienza e Tecnologia
    • Ultime Storie Web
    • Tendenza
    • Comunicato Stampa
Home » dal referendum alla legge delega, il rapporto con il nucleare
Economia e Finanza

dal referendum alla legge delega, il rapporto con il nucleare

Di Sala Notizie5 Giugno 20264 min di lettura
dal referendum alla legge delega, il rapporto con il nucleare
Condividere
Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

L’Italia muove i primi passi in campo nucleare dopo la seconda guerra mondiale, nel 1946, nella ricerca, e arriva nei primi anni Sessanta a piazzarsi terza nel mondo nella produzione di energia elettrica dall’atomo. Negli anni successivi il percorso è stato altalenante tra referendum abrogativi (nel 1986 e nel 2011) e, nel mentre, tentativi di rilancio del nucleare nonostante il ‘no’ chiaro degli italiani.

Reattore nucleare ad Arak, Iran (foto d’archivio) (Ansa)

A 70 anni dal pioneristico debutto nel nucleare e a 50 anni dal primo referendum, il governo Meloni torna ora a riproporre l’atomo come fonte pulita e sicura, grazie alle nuove tecnologie, per far fronte alle necessità di autonomia e sicurezza energetica e di decarbonizzazione.

Gli albori del nucleare italiano
Tutto comincia nel novembre 1946 quando un gruppo di privati industriali (da Montedison alla Fiat da Pirelli a Falck, Edison e Sade) decide di dar vita al Centro Informazioni Studi ed Esperienze ovvero all’Organizzazione atomica italiana, primo centro di ricerche nucleari applicate presso il Politecnico di Milano, visto il maggior fabbisogno di energia richiesto da parte del Paese.

Centrale nucleare di Shidao Bay

Centrale nucleare di Shidao Bay (GoogleMaps)

Le quattro centrali italiane
Negli anni Sessanta vengono costruite e avviate alla produzione di elettricità le centrali di Latina da Agip nucleare, Garigliano (Caserta) finanziata da un prestito della Banca mondiale, Trino Vercellese da Edison mentre Caorso, in provincia di Piacenza. entrò in funzione nel 1981. Una scelta che consente all’Italia una certa autonomia energetica. Ma dopo il disastro di Chernobyl del 1986 che terrorizza il Paese il movimento ambientalista scende in campo con forza.

Schema di un reattore nucleare a temperatura molto alta

Schema di un reattore nucleare a temperatura molto alta (Wikipedia)

Il disastro di Chernobyl ed il Referendum
Un anno dopo l’Italia è l’unico Paese al mondo a chiedere di fermare il nucleare con tre referendum che portano all’abrogazione delle norme che consentono ad Enel di partecipare ad accordi internazionali per la costruzione e la gestione di centrali nucleari all’estero, prevedono la concessione di compensi ai Comuni che ospitano centrali nucleari o a carbone e la competenza del Cipe a decidere sulla localizzazione delle centrali in caso di inerzia degli enti locali nei tempi stabiliti. I 3 quesiti sono approvati rispettivamente con il 71,9%, 79,7% e 80,6% di sì e un’affluenza del 65,1%. Dunque i quesiti non riguardano le centrali in esercizio e quelle in costruzione, tuttavia c’è lo stop.

Tra il 1988 e il 1990, i governi decidono di spegnere i reattori attivi. Nel 2000 comincia il lavoro di Sogin, la società statale creata per smantellare le centrali e gestire i rifiuti nucleari.
Nel 2009 il governo Berlusconi tenta di riproporre l’energia dall’atomo ma un altro disastro, quello del 2011 della centrale giapponese di Fukushima, porta a un nuovo referendum che impedisce il ritorno dell’atomo in Italia. Intanto le vecchie centrali vengono via via smantellate da Sogin (operazione ancora in corso).
 

Dukovany nuclear power plant

Dukovany nuclear power plant (Ansa)

Il nucleare, comunque, continua ad ispirare timori, almeno alla maggioranza del Paese. Tanto è vero che da oltre vent’anni si è in attesa di sapere dove potrà essere costruito il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi (chiesto dall’Ue) da realizzare all’interno di un parco tecnologico dedicato alla ricerca ma che vede i territori ribellarsi all’idea di concedere, seppure in cambio di benefici, un sito per ospitare questa struttura per custodire circa 98mila metri cubi di rifiuti radioattivi, di cui circa 84mila a molto bassa e bassa intensità, provenienti dagli impianti nucleari in dismissione ma anche da attività industriali e sanitarie. Salvo poi avere comunque depositi temporanei sparsi un po’ ovunque in Italia.

Nel 2003 furono accese le contestazioni di Scanzano Jonico, in Basilicata,  dove il governo aveva individuato il sito in cui realizzare il deposito, e fu poi costretto a rinunciarvi. L’iter per realizzarlo è in corso ma le autocandidature mancano.
 

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Trump di nuovo alla guerra commerciale, in vista nuovi dazi per 60 Paesi

Tecnologia e difesa sorreggono le borse europee

Borse europee deboli, Wall Street parte positiva

valori altalenanti, pesano le tensioni Usa-Iran

Petrolio oltre i 90 dollari al barile

Bollino rosso anche per l’economia italiana, il caldo costa fino allo 0.4 del Pil

Opas di Poste su Tim, si punta a un colosso con ricavi da quasi 27 miliardi e 150mila dipendenti

Borse deboli, a Piazza Affari crolla il titolo Stm (-7%)

Il tech affonda l'Asia, anche l'Europa apre in rosso

Scelti dall'editore

Allevi racconta la rinascita: “Lì inizia l’impossibile”

22 Luglio 2026

“I dazi sono la mia parola preferita”, nuove tariffe in arrivo

22 Luglio 2026

Bimba scompare nel lago di Como, ricerche in corso senza sosta

22 Luglio 2026

Quella finta spiaggia del lago di Como che ha inghiottito una bambina

22 Luglio 2026

Ultime Notizie

Chi era Daniele Compatangelo, il ritratto del giornalista scomparso a 50 anni

22 Luglio 2026

Il corteo per Fakir a Bologna, appiccato il fuoco ad un’auto

22 Luglio 2026

L’audizione di Hegseth al Senato sui fondi per la guerra in Iran

21 Luglio 2026

Recent Posts

  • Trump di nuovo alla guerra commerciale, in vista nuovi dazi per 60 Paesi
  • Allevi racconta la rinascita: “Lì inizia l’impossibile”
  • “I dazi sono la mia parola preferita”, nuove tariffe in arrivo
  • Bimba scompare nel lago di Como, ricerche in corso senza sosta
  • Quella finta spiaggia del lago di Como che ha inghiottito una bambina

Recent Comments

Nessun commento da mostrare.
Facebook X (Twitter) TikTok Instagram LinkedIn
© 2026 Specchio Italiano. Tutti i diritti riservati.
  • Politica sulla riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.