Il “bello e ben fatto” continua a essere uno dei principali punti di forza del Made in Italy sui mercati internazionali. Un patrimonio che oggi vale circa 170 miliardi di euro di export e che presenta ancora ampi margini di crescita. A sottolinearlo è Barbara Cimmino, vicepresidente per l’Export e l’Attrazione degli Investimenti di Confindustria, intervenuta a margine del Premio Made in Italy Sostenibile 2026.
“In Confindustria abbiamo sempre posto estrema attenzione al bello e ben fatto”, spiega Cimmino, riferendosi non soltanto alla moda ma anche ai settori dell’arredo, dell’agroalimentare e della nautica, comparti che rappresentano alcune delle eccellenze più riconosciute del sistema produttivo italiano.
Grazie a un monitoraggio costante dei mercati internazionali, Confindustria ha individuato ulteriori opportunità di sviluppo per le imprese italiane. “Abbiamo individuato un potenziale aggiuntivo di 27 miliardi”, afferma Cimmino, evidenziando come l’obiettivo sia quello di accompagnare le aziende sia nell’apertura verso nuovi mercati sia nel rafforzamento della propria presenza in quelli già consolidati.
Un percorso che passa anche attraverso la trasformazione digitale. Nel corso degli ultimi anni, spiega la vicepresidente di Confindustria, l’associazione ha avviato un importante processo di innovazione interna per diventare un punto di riferimento per imprese e associazioni chiamate ad affrontare le sfide del cambiamento.
“Digitalizzando il nostro modo di lavorare siamo stati un esempio, un faro per le imprese”, osserva.
In questo contesto si inserisce anche la piattaforma data-driven Expand, sviluppata per monitorare l’andamento dei prodotti del “bello e ben fatto” e fornire alle imprese strumenti utili per orientare le proprie strategie di crescita all’estero.
Per Cimmino, il futuro dell’export italiano passa dalla capacità di valorizzare ciò che rende unico il Made in Italy: qualità, creatività e manifattura, ma anche dalla capacità di utilizzare dati e innovazione per intercettare le opportunità offerte da un mercato globale in continua evoluzione.
