C’è attesa per il verdetto sull’omicidio di Pierina Paganelli avvenuto a Rimini il 3 ottobre del 2023.
La Corte d’Assise, presieduta dalla giudice Fiorella Casadei, deve deliberare su Louis Dassilva, il 35enne senegalese unico accusato del delitto della pensionata e detenuto dal 16 giugno del 2024, e si è già ritirata in camera di consiglio, ne uscirà solo per la lettura del dispositivo.
Pierina Paganelli è stata uccisa il 3 ottobre 2023 con 29 accoltellate nell’androne del piano interrato tra i garage e le scale che portano negli appartamenti del condominio in via del Ciclamino 31 a Rimini
Pierina Paganelli (Ansa)
L’udienza al Tribunale di Rimini è iniziata con repliche della Procura, il pm Daniele Paci e poi le controrepliche dei difensori dell’imputato, gli avvocati Riario Fabbri e Andrea Guidi.
La Procura, che ha depositato anche una memoria scritta ha precisato alcuni punti in particolare sulla nuora Manuela Bianchi, legata sentimentalmente per un periodo all’imputato. La difesa di Dassilva ha sottolineato le lacune degli accertamenti degli inquirenti tra cui la mancanza di analisi di svariate, possibili tracce, anche in ipotesi ematiche, in casa della nuora e del padre.
Infine l’appello dell’avvocato Guidi rivolto soprattutto ai giurati popolari. “La coscienza sicuramente vi guiderà per una corretta applicazione della Giustizia”, ha detto.
La Procura ha chiesto la condanna all’ergastolo per Dassilva contestando una serie di aggravanti tra cui la premeditazione, crudeltà e futili motivi.
La difesa aveva invece ha avanzato l’ipotesi di piste alternative non esplorate paragonando il caso riminese all’indagine di Garlasco, e quindi chiedendo l‘assoluzione. In subordine la possibilità di accedere al rito abbreviato con la concessone delle generiche e sconto di pena.
La lettura del dispositivo da parte della presidente Casadei non dovrebbe avvenire prima del tardo pomeriggio, tanto che Louis Dassilva, presente anche oggi in aula come per tutte le udienze, per l’attesa che sarà di ore è stato riportato nel carcere dei Casetti.
Legali di Dassilva: “Speriamo che emerga la sua verità”
“Speriamo che emerga quella che è la sua verità e che le cose che diciamo e che si arrivi a un risultato positivo per la sua persona”. Lo dice l’avvocato Riario Fabbri, legale di Louis Dassilva, arrivando in Tribunale a Rimini.
“Il nostro compito è di difendere Dassilva, non abbiamo alcuna necessità di trovare responsabili ulteriori, a noi interessa che emerga che non ci sono elementi di responsabilità a carico di Dassilva – ha affermato l’avvocato Andrea Guidi, della difesa di Dassilva – Poi ci sono piste alternative concrete che erano percorribili che avrebbero potuto portare altrove. Ma non è un problema della difesa, noi dovevamo sottolinearlo perché avrebbero portato lontano da Dassilva”.
A ottobre l’udienza per Bartolucci per diffamazione a Manuela Bianchi
Per lo sciopero degli avvocati è stata invece rinviata ad ottobre, l’udienza nei confronti di Valeria Bartolucci, moglie di Dassilva.
Difesa dall’avvocata Chiara Rinaldi, è a processo per diffamazione aggravata e minacce anche per alcune frasi proferite durante l’arresto del marito, alla presenza degli agenti della polizia di Stato, nei confronti di Manuela Bianchi, nuora di Pierina legata sentimentalmente per un periodo a Dassilva. “Io non ci metto niente a scioglierla in un fusto pieno di acido, ci vuole poco a comprare un’arma a San Marino”.
La moglie di Dassilva era stata inizialmente denunciata anche per stalking dall’avvocata di Bianchi, Nunzia Barzan e dal consulente Davide Barzan, ma la gip Raffaella Ceccarelli aveva archiviato, mentre per le altre ipotesi di reato il pm Luca Bertuzzi ne aveva disposto la citazione diretta davanti al giudice monocratico, Luca Gessaroli.
