Aveva 39 anni ed era entrato nella Polizia locale di Milano nel 2022. Motociclista del reparto radiomobile, amava raccontare sui social la vita in servizio, i salvataggi di animali e il significato del suo lavoro. È morto dopo una caduta dalla moto durante l’inseguimento di un’auto che aveva forzato un posto di blocco a Peschiera Borromeo.
“Dietro la divisa c’è umanità”
Davanti al pronto soccorso dell’ospedale Niguarda si è formato fin da subito un continuo via vai di colleghi, amici e conoscenti di Imprezzabile. Molti sono rimasti per ore in attesa di notizie, aggrappati alla speranza che potesse riprendersi dopo il trasporto in elisoccorso. Una speranza che si è infranta di fronte alle gravissime ferite riportate nella caduta, un doppio trauma cranico e toracico risultato fatale.
Entrato nella Polizia locale nel 2022, aveva trovato nel reparto motociclisti la sua dimensione. Le moto erano una passione che attraversava la sua vita professionale e privata, raccontata spesso sui social insieme a un’altra grande vocazione: l’amore per gli animali.
Nei suoi profili comparivano immagini in sella alla moto di servizio, accanto a cavalli, con cani recuperati e riportati alle famiglie o con gattini salvati durante gli interventi. A luglio aveva raccontato il recupero di un cane smarrito, mentre un post dedicato al salvataggio di un gattino aveva raccolto migliaia di apprezzamenti. “A volte, dietro una divisa, si nasconde molto più di un dovere: c’è umanità, c’è empatia, c’è bellezza”, aveva scritto.
I social erano anche il luogo dove raccontava il significato più profondo della professione. “Indossare questa divisa non è solo un lavoro, è una responsabilità”, scriveva. E ancora: “Non è un mestiere qualunque: è vocazione, passione e senso del dovere”.
Tra i messaggi che oggi assumono il valore di un testamento ideale ce n’è uno dedicato proprio al lato umano della divisa. “Non è solo una divisa. Non è solo legge, ordine o una sanzione scritta su un verbale. In quella divisa vive una persona. Una persona che si ferma, che ascolta, che sceglie ogni giorno di esserci”. Per Imprezzabile il compito di un agente non era soltanto far rispettare le regole, ma anche offrire aiuto e protezione a chi si trova in difficoltà.
“Presenza. Vicinanza. Umanità”, sintetizzava in un altro passaggio. “Proteggere significa sì far rispettare le regole, ma soprattutto non lasciare indietro nessuno e restare accanto a chi è più fragile”.
A poche settimane dalla morte aveva affidato ai social anche riflessioni più intime. “Non tutto ciò che sono si vede in una foto. Alcune storie si leggono negli occhi, altre nei silenzi”, scriveva il 3 giugno.
