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Home » “Si costituirà dopo l’ordine di carcerazione” dice il fratello
Cronaca

“Si costituirà dopo l’ordine di carcerazione” dice il fratello

Di Sala Notizie17 Luglio 20263 min di lettura
“Si costituirà dopo l’ordine di carcerazione” dice il fratello
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Mario Roggero non è ancora in carcere: si trova in un hotel insieme alla famiglia in attesa di costituirsi. L’uomo è stato condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due ladri in fuga e ferito un terzo dopo l’assalto al suo negozio il 28 aprile 2021. “Mio fratello si costituirà appena sarà ufficiale la richiesta di carcerazione. Non so dove si presenterà” dice Dante Roggero, il fratello mentre circola, senza conferme ufficiali, l’ipotesi che possa farlo nel carcere di Fossano, nel Cuneese. L’ordine atteso dovrà essere emesso dalla Procura di Asti, dove si era svolto il processo di primo grado.

Il possibile ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo 

Nel filmato, diffuso ieri dopo la sentenza, aveva esordito così: “È finita, sto passando gli ultimi minuti coi miei familiari”. Ultimi minuti che, almeno per ora, si sono allungati, mentre la sua vicenda diventa sempre più un caso politico. Sono tornati a commentare la sentenza, intanto, anche gli avvocati Marcolini e Rovani. “Siamo profondamente delusi. Ci aspettavamo sicuramente che finisse in modo diverso – hanno dichiarato -. Siamo giuristi e attendiamo le motivazioni. Ma soprattutto si apre la strada del ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo. Lo stesso Mario ci ha chiesto di non abbandonare: è solo una battaglia persa, per una guerra di giustizia da continuare”.

La sentenza

La Cassazione ha confermato ieri la condanna a 14 anni e 9 mesi per Mario Roggero, gioielliere di Gallo di Grinzane, in provincia di Cuneo, imputato per l’uccisione di due rapinatori e per il ferimento di un terzo uomo dopo l’assalto al suo negozio.

 L’episodio del 2005 richiamato nella sentenza confermata dalla Cassazione

L’aggressione al fidanzato della figlia, avvenuta nel 2005, è uno degli elementi richiamati nelle motivazioni della sentenza della Corte d’appello di Torino che ha condannato Mario Roggero a 14 anni e 9 mesi di carcere per avere ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo l’assalto alla sua gioielleria nel 2021, condanna confermata ieri dalla Cassazione. Secondo i giudici d’appello, Roggero, si era presentato a casa della famiglia del fidanzato della figlia minacciandolo e aggredendolo. Nelle motivazioni della sentenza del 2025, i giudici ricordano anche che Roggero era “affetto da un disturbo post traumatico da stress in seguito alla precedente rapina del 2015”. Secondo quanto riportato negli atti, era convinto “di dover agire da solo, posto che le autorità a ciò deputate non avevano svolto in modo adeguato il loro compito a seguito di quella rapina”, osservando inoltre che “la modalità impulsiva di reazione agli eventi fosse presente anche nel passato”, proprio con riferimento all’episodio del 2005.

Il sostegno del centrodestra

“Un padre, un nonno, un marito e un lavoratore per una vita, che arriva a 72 anni per essere mandato in carcere perché ha reagito a un’aggressione, a un furto, a una rapina nel suo negozio, nel negozio di famiglia, con moglie e figlia presenti e a rischio. Ritengo ingiusta questa condanna”, ha commentato già ieri il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini. A sostenere la via della grazia ci sono anche il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, e il titolare della Difesa, Guido Crosetto, oltre a una raccolta firme di parlamentari del centro destra. A questo si aggiunge una petizione online, che ha raccolto oltre 166.000 adesioni.

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