Si aggrava il bilancio del tragico crollo avvenuto nel Messinese. Durante la notte, i Vigili del Fuoco hanno estratto dalla montagna di macerie la terza vittima accertata, la sessantatreenne Rosa Leone. Le squadre di soccorso hanno operato senza sosta tra fumo e detriti incandescenti per recuperare la donna, sorella di Carmelo, il cui corpo era stato ritrovato senza vita il giorno precedente. Entrambi sono stati travolti dal cedimento del palazzo in cui abitavano, convertitosi improvvisamente in una massa di oltre ottomila metri quadrati di cemento armato e materiali infiammabili.
Le difficoltà tecniche dei soccorritori
Le operazioni per individuare eventuali dispersi proseguono in un contesto di forte perosità. Come spiegato da Salvo Cocina, capo della Protezione Civile della Regione Sicilia, la dinamica del crollo ha creato una struttura estremamente instabile e compressa: ben quattro solai di ingente spessore, variabile tra i 40 e i 50 centimetri, sono schiacciati uno sull’altro insieme a scaffalature e merci, rendendo gli scavi particolarmente complessi.
Le ipotesi sulle cause e le indagini
Parallelamente ai soccorsi, la Procura di Messina sta portando avanti le indagini per chiarire le responsabilità dell’accaduto. Gli inquirenti considerano secondaria la pista della fuga di gas e propendono per un cedimento strutturale, che potrebbe essere stato causato dai lavori di ristrutturazione di un supermercato situato nei locali dell’edificio. Il procuratore Antonio D’Amato ha confermato che le verifiche mirano ad accertare la presenza di un cantiere attivo al momento del crollo, mentre nell’ambito dell’inchiesta per disastro e omicidio plurimo colposi figurano già tre indagati.
