Oggi le celebrazioni per ricordare la strage di Bologna avvenuta 46 anni fa. La marcia andrà da Palazzo D’Accursio fino a piazza Medaglie d’oro prima del minuto di silenzio alle 10.25, ora dell’attentato. Prima di mettersi in cammino, come di consueto, i rappresentanti delle istituzioni incontrano i familiari delle vittime, in Comune. Sarà la prima volta di Paolo Lambertini come presidente dell’associazione dei familiari delle vittime, che succede a Paolo Bolognesi. Il sindaco Matteo Lepore ha detto che la città segnata dal più grave attentato del Dopoguerra in Italia, è ora “ferita”, da quanto successo al Pilastro, dove due settimane fa è morto Abderrahim Fakir, durante un intervento della polizia per immobilizzarlo. “E quindi ogni volta che è stata ferita è scesa in piazza, per questo spero venga tanta gente al corteo del 2 agosto”, ha aggiunto il primo cittadino.
“L’esplosione 46 anni fa a Bologna del micidiale ordigno che spezzò la vita di 85 persone e ne ferì più di 200 lasciò un segno indelebile nella coscienza civile del Paese”. A scriverlo su X è il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. “L’orologio della stazione, fermo al minuto dell’attentato – ricorda il titolare del Viminale – racconta ancora oggi la disumanità del disegno eversivo di matrice fascista che provò a minare il cuore della nostra democrazia. I terroristi dovettero però fare i conti con la risposta unita e salda della società e dello Stato, che non si piegarono mai. In questa tragica ricorrenza, rivolgo un commosso pensiero ai familiari delle vittime che, nonostante il dolore, non hanno mai smesso di chiedere verità e giustizia per i loro cari. Onorare i caduti della Strage di Bologna significa anche prendere una posizione netta contro ogni forma di odio e violenza: un monito che, di anno in anno, si rinnova e che ci esorta a difendere i valori di libertà e giustizia a fondamento della nostra Repubblica”.
