Domenica 2 agosto, un gruppo di naziskin con le magliette nere e il teschio, al grido “Sieg Heil!” ha cercato di forzare l’ingresso di un albergo di Sofia, in Bulgaria, dove si trovavano 200 studenti tra i 15 e 16 anni, in vacanza, provenienti da mezza Europa e delle Comunità ebraiche di Roma e Milano.
La testimonianza di un giovane aggredito: “Non pensavo possibile una cosa del genere in una città europea sicura”
“È arrivato un gruppo di uomini, erano abbastanza grossi con magliette nere e hanno iniziato a urlare frasi contro di noi e a fare il saluto romano. Noi eravamo nelle stanze, al quarto piano, in albergo e abbiamo avuto paura. Gli accompagnatori ci hanno detto di allontanarci dalle finestre e di non uscire“.
Per Gabriel, 16 anni, milanese, l’odio non è un sentimento nuovo, ma a Sofia, capitale della Bulgaria, lo ha respirato da vicino.
Liceale, ebreo, era in vacanza con altri studenti, circa 200, tutti tra i 15 e 16 anni, arrivati da mezza Europa.
Un raduno giovanile ebraico che ha attirato – probabilmente complice la kippah indossata da qualcuno di loro -, un gruppo di naziskin. “Prima erano in quattro, non so come abbiano scoperto il nostro albergo, poi è arrivata la polizia e si sono allontanati…ma per poco. Sono ritornati e più numerosi, almeno in sette o otto. Non sapevamo cosa potesse succedere… alcune amiche hanno iniziato a piangere ed eravamo tutti sotto choc, perché vivere una cosa del genere, in una città europea sicura, non pensavo fosse possibile” racconta all’Adnkronos.
Se l’ironia e l’età sono un antidoto alla paura, nella voce di Gabriel – finalmente tornato a casa (i ragazzi sono stati scortati dalla polizia fino in aeroporto) – resta lo choc e l’amarezza di “non poter vivere tranquillo come un italiano qualunque”.
La condanna della comunità ebrea di Roma
12:35 [ Estero ] Bulgaria: naziskin assaltano hotel che ospita adolescenti ebrei italiani (@victorfadlun)
“I nostri figli non sono liberi di viaggiare in Europa senza essere esposti alla violenza e all’aggressione verbale degli antisemiti.Un video documenta l’ignobile provocazione, i saluti nazisti e le urla ‘Sieg Heil!’ di un gruppo di naziskin con le magliette nere e il teschio, che hanno cercato di forzare l’ingresso di un albergo dove si trovavano decine di adolescenti anche della Comunità Ebraica di Roma” ha denunciato in una nota il presidente della Comunità Ebraica di Roma, Victor Fadlun, spiegando che “ci sono stati lunghi minuti di tensione, anche perché dopo l’intervento della polizia i naziskin sono tornati e hanno di nuovo bloccato gli ingressi, minacciando e urlando i nostri ragazzi”.
“La Comunità Ebraica di Roma condanna con fermezza questo ennesimo episodio di antisemitismo, che colpisce adolescenti ebrei italiani e i loro educatori, in un Paese dell’Unione europea” ha proseguito Faldun, aggiungendo che “chiediamo alle autorità bulgare che venga fatta luce su quest’aggressione e che i responsabili vengano al più presto identificati e perseguiti”.
L’antisemitismo si fa sentire anche negli Usa: a luglio, a New York, il 70% di tutti i crimini d’odio ha colpito gli ebrei, confermando l’aumento di tali reati da quando il sindaco di New York, Zohran Mamdani, si e’ insediato all’inizio dell’anno, ha scritto il Times of Israel. I crimini d’odio antiebraici confermati sono aumentati dell’8,5% quest’anno, raggiungendo quota 205 rispetto ai 189 dello stesso periodo dell’anno scorso.
Commenti della politica
Al Senato solidarietà bipartisan alla comunità ebraica dopo le minacce subite a Sofia da giovani ebrei italiani e condanna altrettanto unanime per l’aggressione. I capigruppo di tutti i partiti sono intervenuti in aula a inizio seduta per condannare quanto avvenuto, esprimere vicinanza alle vittime e, in molti casi, sollecitare l’approvazione finale del disegno di legge contro l’antisemitismo, in discussione alla Camera per la seconda lettura.
“Non è stata solo una provocazione e neanche purtroppo un osceno gioco, come ha detto qualcuno – ha detto il capogruppo dem Francesco Boccia – E’ antisemitismo violento che torna a mostrarsi senza vergogna nel cuore dell’Europa” aggiungendo: “Quando si tollerano simboli nazisti, quando l’estremismo trova protezione, quando ci sono ambiguità e silenzi e quando alcuni simboli e frasi vengono addirittura portati in Parlamento, l’odio si sente legittimato e quello che è accaduto può accadere ovunque. La memoria non è una cerimonia, è il dovere di impedire che l’orrore torni a essere possibile”.
Tajani: “Solidarietà a italiani aggrediti, antisemitismo va combattuto”
“Esprimo solidarietà al gruppo di giovani ebrei italiani aggrediti e minacciati all’interno di un hotel a Sofia. Condanno questo ennesimo episodio di antisemitismo, un germe che va combattuto, una forma di odio e discriminazione che va estirpata. Sono vicino al Presidente Victor Fadlun e alla Comunità Ebraica di Roma”. Lo scrive in un post sul social X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.
