È di nuovo tragedia nel Mediterraneo. Nella mattinata di oggi, 14 agosto, un aereo impiegato da un’organizzazione non governativa ha avvistato undici corpi privi di vita al largo delle coste libiche, a circa 57 miglia nautiche dalla città di Zuara.
La segnalazione del velivolo della ONG è pervenuta direttamente al Centro operativo nazionale della Guardia Costiera italiana. I cadaveri, secondo quanto riferito nelle note ufficiali, si trovavano in avanzato stato di decomposizione e galleggiavano all’interno dell’area di responsabilità SAR (Search and Rescue) gestita dalla Libia.
Della presenza delle salme è stata data immediata e pronta notizia alle autorità competenti per il coordinamento dei soccorsi e il recupero in quel tratto di mare. Un ennesimo episodio che testimonia i drammatici rischi lungo le rotte migratorie del Mediterraneo centrale.
