Dopo circa 24 giorni in mare, Starship ha raggiunto le acque al largo dell’Isola di Natale, territorio australiano nell’Oceano Indiano. SpaceX ha diffuso nuove immagini dello stadio superiore del suo gigantesco razzo durante le operazioni di recupero successive all’ammaraggio del 24 luglio.
Il veicolo, denominato Ship 40 e lungo circa 52 metri, è rimasto a galla dopo il rientro nell’atmosfera. Il team di recupero di SpaceX lo ha quindi rimorchiato per circa 800 chilometri fino alle acque più calme intorno all’Isola di Natale. La società ha annunciato l’invio di una squadra di ingegneri per esaminare il razzo prima di tentare di riportarlo a Starbase, in Texas.
Starship era decollata da Starbase il 24 luglio per il 13° test di volo del programma. Il sistema completo, formato dallo stadio superiore Starship e dal booster Super Heavy, raggiunge circa 122 metri di altezza. Il primo stadio ha spinto Ship 40 su una traiettoria suborbitale prima di rientrare verso la Terra.
Durante la missione, durata circa un’ora, Starship ha effettuato anche il primo rilascio suborbitale di satelliti Starlink di nuova generazione. Ship 40 ha poi attraversato nuovamente l’atmosfera ed effettuato un ammaraggio controllato nell’Oceano Indiano.
Il booster Super Heavy aveva invece tentato l’ammaraggio nel Golfo del Messico, colpendo però l’acqua a una velocità superiore a quella prevista dopo che non tutti i motori si erano riaccesi durante la manovra finale.
Starship è al centro dei programmi di SpaceX, la società fondata da Elon Musk, per sviluppare un sistema completamente riutilizzabile, destinato tra l’altro alle future missioni lunari del programma Artemis della NASA.
