“E’ andato tutto bene, ho tolto placca e viti. Sto bene”. Federica Brignone ha rassicurato tutti così dopo essere stata dimessa dalla clinica La Madonnina di Milano in seguito all’intervento chirurgico al ginocchio sinistro. La campionessa azzurra ha spiegato che dovrà utilizzare le stampelle per qualche giorno prima di avviare la fisioterapia e riprendere la preparazione atletica.
L’intervento chirurgico
L’operazione è stata eseguita in anestesia totale da Andrea Panzeri, presidente della commissione medica della Federazione italiana sport invernali. L’intervento è servito a rimuovere i mezzi di sintesi al ginocchio sinistro applicati durante la precedente operazione dell’aprile 2025. Contestualmente è stata effettuata un’artroscopia di controllo che ha confermato il quadro clinico atteso dai medici.
I tempi di recupero
Secondo quanto riferito dal medico, la rimozione dei supporti si è svolta senza complicazioni e non si è reso necessario alcun ulteriore intervento. La sciatrice potrà iniziare subito il percorso riabilitativo e tornare gradualmente all’attività fisica nel giro di poche settimane.
L’infortunio e il percorso sportivo
L’operazione chiude il ciclo iniziato nel 2025, quando la sciatrice era caduta alla Ski Area Lusia in Val di Fassa riportando la frattura scomposta di tibia e perone. Dopo la prima operazione e la riabilitazione, la fuoriclasse milanese si era aggiudicata due ori olimpici ai Giochi invernali di Milano Cortina 2026 nel gigante e nel supergigante, successo a cui era seguita l’assegnazione dell’Ambrogino d’Oro da parte del Comune di Milano nel luglio dello stesso anno.
