È stata una diretta sui social a far scattare il secondo intervento dei carabinieri in aiuto dei una donna vittima di violenza e, di conseguenza, a consentire la ricostruzione di una storia di soprusi che, fino a quel momento, la vittima aveva cercato di minimizzare. È accaduto nel Parmense, dove un uomo di 30 anni è stato arrestato dai carabinieri di Collecchio con l’accusa di maltrattamenti nei confronti della compagna.
A dare un primo allarme erano stati alcuni amici della donna, che avevano assistito a una diretta Facebook nella quale l’uomo impugnava un grosso coltello da cucina e minacciava la convivente. Nella mattinata del 29 agosto i militari erano intervenuti nell’abitazione della coppia, ma la donna aveva attribuito a un banale incidente domestico una ferita alla tempia, senza riferire episodi di violenza.
Da quel momento però, grazie agli elementi raccolti dai carabinieri e alle testimonianze dei conoscenti, era stato attivato il Codice Rosso, con l’obiettivo di mettere la donna in sicurezza.
Ore dopo, la segnalazione di una nuova diretta: questa volta il 30enne stava aggredendo fisicamente la compagna.
I militari sono tornati nell’abitazione e trovato segni di colluttazione: l’anta di un mobile era stata sradicata, sul tavolo c’era un coltello da cucina e, sul volto della donna, una nuova escoriazione.
Soltanto quando ha visto il compagno allontanato, la vittima ha trovato la forza di raccontare agli investigatori mesi di violenze fisiche, minacce e ricatti.
L’arresto è stato successivamente convalidato dal giudice, che ha disposto per il 30enne la custodia cautelare in carcere.
