Intanto il paese si prepara a un nuovo momento collettivo: domani, venerdì 11 settembre, alle 20.30, partirà da via De Pietro, davanti alla casa della famiglia Isceri, la fiaccolata organizzata dal Comune insieme al comitato spontaneo “Per Lorena“.
Il corteo raggiungerà piazza Vittoria e la sua panchina rossa, uno dei simboli della lotta contro la violenza di genere. L’appuntamento era stato annunciato già prima dei funerali e ora assume il significato di un passaggio ulteriore: non soltanto ricordare Lorena, ma ribadire, attraverso la presenza della comunità, il rifiuto della violenza e della cultura del possesso.
A Squinzano, inoltre, Palazzo dell’Orologio in piazza Plebiscito e Villa Cleopazzo resteranno illuminati di rosso per tutto settembre, mentre l’amministrazione ha annunciato altre iniziative rivolte alla memoria e alla sensibilizzazione.
Il progetto dell’intitolazione di un luogo pubblico porta il nome di Lorena fuori dal tempo dell’emergenza e dentro quello, più lungo, della memoria civile.
La vicenda ha avuto un forte impatto anche a Firenze, città in cui Lorena viveva: ieri, in concomitanza con i funerali a Squinzano, Palazzo Vecchio ha osservato un minuto di silenzio e alcuni monumenti sono stati illuminati di rosso.

