Nel primo pomeriggio di sabato 12 settembre, un gruppo di giovani attivisti veneziani, legati ad Alleanza Verdi e Sinistra e al centro sociale laboratorio occupato Morion, stava trasportando materiale destinato a una festa di quartiere in programma la sera in campo San Francesco della Vigna, a Venezia. In campo San Bortolo, a pochi passi dal ponte di Rialto, sono stati aggrediti da un gruppo di influencer “antidegrado”.
I fatti
Gli attivisti hanno riconosciuto tra i passanti un gruppo di influencer e youtuber italiani e stranieri, noti per contenuti “antidegrado” sui social, ossia contenuti virali in cui si filmano mentre sventano piccoli furti veri o presunti o denunciano situazioni disagio sociale. Questi influencer e youtuber sarebbero vicini ad ambienti di destra ed estrema destra.
Sabato a Venezia, dall’incontro dei due gruppi in strada è nato prima un diverbio, con gli attivisti che avrebbero apostrofato il gruppo come “fascisti”, poi l’aggressione: spray al peperoncino, pugni, calci e spintoni.
Sei giovani sono finiti in ospedale con contusioni e prognosi di alcuni giorni. Tra i feriti anche Giovanni Fassioli, consigliere della Municipalità di Venezia Murano Burano per Avs, che avrebbe riportato una ferita lacero-contusa all’arcata sopraccigliare.
Chi sono gli influencer “antidegrado”
Tra le persone al centro delle indagini figura Ambrose Omo Irogho, 32enne di origini nigeriane noto sui social come “JollyTime”, content creator bolognese specializzato in contenuti sul degrado urbano. L’influencer, come racconta sul suo account Instagram, era presente durante i fatti (vedi video qui in basso) perché stava “inseguendo dei pickpockets” ossia dei borseggiatori, ma sul suo ruolo diretto nel pestaggio indagheranno gli inquirenti. Insieme a lui c’era l’olandese Tom van den Heuvel, youtuber conosciuto come “Dutch Travel Maniac”, che secondo alcune ricostruzioni avrebbe innescato il faccia a faccia da cui è poi degenerata la rissa.
Lo stesso gruppo di creator era stato coinvolto pochi giorni prima in tensioni analoghe nel quartiere Bolognina, a Bologna, senza però arrivare allo scontro fisico.
Interrogazione parlamentare depositata dal Pd
Avs ha diffuso una nota parlando di un’aggressione violenta compiuta da una decina di persone vicine a ambienti neofascisti, sottolineando che diversi militanti si trovano al pronto soccorso e definendo l’episodio grave e non riconducibile a una semplice rissa. Anche il centro sociale Morion ha pubblicato sui propri canali social la propria versione dei fatti e alcune immagini dell’accaduto.
Sul piano politico, il senatore del Pd e consigliere comunale veneziano Andrea Martella ha depositato un’interrogazione parlamentare indirizzata alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, chiedendo chiarezza sulla dinamica dei fatti, sulle responsabilità e sulle misure che il governo intende adottare per evitare il ripetersi di episodi simili.
Al vaglio Daspo e denunce
Le volanti e la Digos della Questura di Venezia stanno ricostruendo la dinamica dell’aggressione anche attraverso i profili Instagram e i contenuti social delle persone coinvolte, oltre alle immagini di videosorveglianza della zona. Secondo le informazioni più recenti, la polizia avrebbe già identificato quasi tutti gli influencer presenti nel gruppo che ha aggredito gli attivisti, ed è al vaglio l’adozione di provvedimenti di Daspo urbano e di eventuali denunce a loro carico.

