Un forte richiamo della Repubblica contro la piaga dei femminicidi e una risposta accorata al dolore di una comunità ferita. Durante la sua visita in Toscana, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha posto al centro del suo intervento la lotta contro la violenza di genere, definendola un’emergenza di primaria importanza per la vita del Paese. Una presa di posizione arrivata in un territorio ancora scosso dal recente e drammatico femminicidio di Lorena Isceri, legata e gettata da un cavalcavia a Barberino del Mugello dall’ex compagno, che si è poi tolto la vita.
Le parole del Capo dello Stato sono suonate come un riscontro diretto alle richieste del padre della vittima e dell’intera opinione pubblica, che invocano a gran voce un cambiamento profondo.
Il Presidente della Repubblica nel corso del suo intervento a Grosseto (Quirinale)
17/09/2026
Ripercorrendo i dati terribili del fenomeno – dai 97 casi dello scorso anno fino ai 34 già registrati nel primo semestre di quello in corso – Mattarella ha sottolineato che la risposta della Repubblica non può limitarsi alla prevenzione e alla repressione dei reati, ma deve battere la strada del contrasto a un ritardo culturale ancora radicato.
Per farlo, ha spiegato il Presidente, serve un’alleanza educativa strutturata che coinvolga le scuole, le università e i contesti lavorativi, con l’obiettivo di trasmettere il senso profondo del rispetto nei rapporti umani. Un tema decisivo e al centro del dibattito politico, dove la scuola è chiamata a svolgere un ruolo primario per cancellare quell’isolamento delle vittime che, come ricordato anche dagli operatori sanitari, rappresenta il primo alleato di chi compie violenza.
A Grosseto, il Capo dello Stato ha voluto toccare con mano un presidio fondamentale di questo impegno quotidiano, visitando la “Stanza Rosa” del Pronto Soccorso dell’Ospedale Misericordia. Nato nel 2010 come progetto pilota per la rete del Codice Rosa, questo spazio accoglie le donne vittime di abusi garantendo un percorso integrato e protetto che unisce l’assistenza sanitaria a quella psicologica, sociale e legale. Mattarella ha espresso un sentito ringraziamento ai medici, alle forze dell’ordine e agli operatori per l’intuito, la dedizione e il grande sacrificio profuso in un lavoro estremamente complesso, ricordando come la coralità degli sforzi sia la sola via per non lasciare sole le persone in difficoltà.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha assistito, presso il Poligono Militare di Monte Romano, all’esercitazione “Aegis 26”, una delle attività addestrative di ultima generazione che vengono svolte dall’Esercito Italiano. (Quirinale)
La giornata del Presidente si era aperta nel Viterbese, al Poligono militare di Monte Romano, dove ha presenziato all’esercitazione “Aegis 26” dell’Esercito Italiano. In questo contesto, dedicato al tema della sicurezza e della cooperazione internazionale, Mattarella ha ribadito l’importanza strategica della Difesa per la salvaguardia della pace.
Lo strumento militare, ha evidenziato il Capo dello Stato, deve mantenersi tecnologicamente avanzato, coeso e integrato a livello interforze, puntando su una reale interoperabilità con gli alleati in un quadro europeo capace di generare sinergie, economie di scala e migliori capacità operative.
