Proseguono le indagini sul tragico fatto di sangue avvenuto a Torino. Durante l’interrogatorio di garanzia, la magistratura ha esaminato la posizione dei tre fermati coinvolti nella vicenda.
La posizione più grave resta quella del ventiseienne Mateus De Oliveira, il quale ha ammesso l’aggressione fatale ai danni di Fabio Colapietro al culmine di una lite per futili motivi. L’episodio si è consumato all’interno di un appartamento in cui si faceva uso prolungato di sostanze stupefacenti ed alcol.
Sotto la lente degli inquirenti vi sono anche le due donne presenti nell’abitazione, tra cui la proprietaria di casa, per verificare il loro eventuale ruolo nel tentativo di occultamento del cadavere. L’allarme è scattato solo dopo l’intervento della madre del reo confesso, che ha spinto il figlio a costituirsi.

