Oggi in Francia le porte di oltre 400 istituti superiori sono rimaste chiuse per le occupazioni e i blocchi studenteschi. La collera si è riversata in tutto il paese. Ieri quasi 2000 le persone fermate, mille le mobilitazioni Le forze dell’ordine sono intervenute per arginare incendi, vandalizzazioni, numerosi gli scontri. E oggi le proteste continuano. A Strasburgo la polizia ha impiegato i lacrimogeni per disperdere la folla.
La REN e gli agenti hanno usato gli idranti per spegnere alcuni cassonetti incendiati. Tensioni anche a Lione e Parigi dove è stato incendiato il portone di un liceo, 175 i soggetti in stato di fermo. Il ministro dell’educazione nazionale Geoffrey incontrerà alle 14 una rappresentanza di liceali, insegnanti e genitori.
I studenti invocano maggiori investimenti da parte dello Stato nella scuola, migliore qualità nell’istruzione pubblica e aumenti per gli insegnanti, molti dei quali hanno protestato accanto a loro. Il governo ha definito blocchi occupazioni e violenze urbane dal mondo politico la condanna totale degli episodi violenti.
Il sindacato degli studenti ha indetto per il 6 ottobre una nuova giornata di azione e mobilitazione in tutta la Francia.

