Le borse europee aprono quasi tutte in territorio positivo: Milano +0,4%, Londra +0,3% e Francoforte +0,1%. Parigi cede invece lo 0,4%.
A Piazza Affari l’attenzione è sul settore bancario, dopo il rilancio di Intesa Sanpaolo nella scalata su Mps, a condizione che l’assemblea della banca senese rigetti il piano difensivo disposto dall’ad Lovaglio. Intesa si è già assicurata il sostegno dei due maggiori azionisti di Mps, i gruppi Delfin e Caltagirone. Salgono entrambi i titoli: Intesa Sanpaolo +0,8% e Mps +0,7%.
Intanto sui mercati internazionali gli ultimi dati sul mercato del lavoro americano, più debole del previsto, hanno ridotto le probabilità di un altro aumento ad ottobre dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve e sostenuto gli investimenti nei titoli tecnologici, in particolare quelli legati all’intelligenza artificiale. Ne beneficia soprattutto la borsa di Tokyo, salita del 2,45%, mentre le piazze di Shanghai e Seul sono chiuse per festività.
A favorire la propensione al rischio anche il calo del prezzo del petrolio. L’aumento delle esportazioni di greggio dal Medio Oriente e il rilascio di scorte strategiche da parte dei paesi del G7 hanno incrementato l’offerta, compensando i timori di ulteriori danni alle infrastrutture petrolifere del Golfo: il Brent perde lo 0,4% a 101,4 dollari al barile.
Sul mercato dei cambi, l’euro è in deciso calo, ai minimi da 17 mesi sotto 1,12 dollari.

