È morta, ad 80 anni, Barbara Spinelli, giornalista, saggista ed ex europarlamentare, figlia di Altiero Spinelli, tra i padri del federalismo europeo e tra gli autori del Manifesto di Ventotene, e di Ursula Hirschmann, esponente dell’antifascismo e del movimento federalista europeo.
La Spinelli contribuì a fondare il quotidiano “La Repubblica” e, nel 2014 fu eletta al Parlamento europeo con la lista “L’Altra Europa con Tsipras”, dove rimase fino al 2019.
La notizia della scomparsa è stata comunicata dalla famiglia e riportata da “Il Fatto Quotidiano”, di cui la Spinelli era collaboratrice dal 2016. I funerali si svolgeranno in forma privata.
La carriera nel giornalismo
Nata il 31 maggio 1946, aveva iniziato a lavorare nel mondo del giornalismo nei primi anni Settanta, al quotidiano Il Globo, dopo un periodo di ricerca all’Istituto Affari Internazionali. Nel 1976 fu tra i fondatori de “La Repubblica”, dove lavorò anche come corrispondente da Parigi.
Negli anni successivi collaborò con “Corriere della Sera” e “La Stampa”, occupandosi soprattutto di politica internazionale ed Europa, per poi tornare a Repubblica come editorialista.
L’esperienza a Strasburgo
Nel 2014 Barbara Spinelli venne eletta al Parlamento europeo con la lista “L’Altra Europa con Tsipras”. Rimase parlamentare europea fino al 2019.
A Strasburgo fu vicepresidente della Commissione per gli affari costituzionali e lavorò anche nella Commissione per le libertà civili, giustizia e affari interni, oltre che nelle delegazioni parlamentari per i rapporti con Russia e Israele e per l’Assemblea parlamentare dell’Unione per il Mediterraneo.
L’Europa e la politica internazionale
L’Europa e la politica internazionale erano al centro delle sua attività, tra i suoi libri: “Il sonno della memoria. L’Europa dei totalitarismi”, “La sovranità assente” e “Moby Dick o l’ossessione del male”. Negli ultimi anni, la Spinelli ha continuato a intervenire sul dibattito internazionale attraverso i suoi editoriali e su “Il Fatto Quotidiano”.
Con la sua morte scompare una delle figure che hanno attraversato per decenni giornalismo, cultura politica e costruzione europea, portando nel dibattito pubblico italiano una particolare attenzione alla politica internazionale e al progetto federalista europeo.

