Fin dai primi momenti dopo la tragedia, la ricostruzione dell’incidente domestico fornito dalla donna non aveva convinto gli investigatori. Troppe le incongruenze nel suo racconto e gli elementi raccolti nell’abitazione della coppia a Pian del Ponte, nel comune di Bibbiena, nell’Aretino. Maria Ricci era stata da subito iscritta nel registro degli indagati per la morte del marito. Giancarlo Bernardini, riscontri tecnici, autopsia e testimonianze hanno spinto la magistratura a disporre, a tre settimane dai fatti, la misura cautelare. La cinquantanovenne è stata trasferita nel carcere di Sollicciano, a Firenze, con l’accusa di omicidio preterintenzionale aggravato. Secondo gli inquirenti, il 18 settembre scorso, al culmine di un litigio in cucina, la moglie avrebbe colpito il marito settantenne alla gamba sinistra con un coltello da caccia, recidendo un vaso sanguigno arterioso e provocando una violenta emorragia. Che si è rivelata fatale. La donna si trova ora a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa della convalida dell’arresto.
Morì dissanguato, la moglie arrestata per omicidio preterintenzionale
Di Sala Notizie1 min di lettura
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