Per la seconda notte consecutiva, l’Ucraina non riceve informazioni dall’intelligence americana per prevenire gli attacchi russi: 39 missili balistici e 120 droni soltanto sulla capitale Kiev, dove sono morte tre persone e oltre 20 sono rimaste ferite; altre tre vittime nelle regioni di Dnipropetrovsk e Zaporizhzhia. E ancora una volta, nonostante la tregua energetica annunciata dal presidente americano domenica scorsa, la Russia colpisce pesantemente le centrali elettriche ucraine: 600 mila persone sono senza elettricità in otto regioni.
Per il presidente ucraino, la Russia non rispetta gli Stati Uniti né le dichiarazioni del presidente Trump, ma è uno dei consiglieri di Zelensky, Serhiy Beskrestnov, a sollevare il sospetto che la sospensione della condivisione di informazioni tra Washington e Kiev non sia una coincidenza, bensì una possibile contropartita dell’accordo sul diesel tra Russia e Stati Uniti. La notte scorsa, per le forze di difesa ucraine, è venuto meno il pieno accesso al sistema satellitare Starlink, un danno per le operazioni militari sia al fronte sia con i droni, come se l’Ucraina di Zelensky, di cui Trump ha chiesto la sostituzione solo tre giorni fa, avesse perso i favori del suo principale alleato.

