“I fatti di Milano e di altre parti d’Italia sono una cosa profondamente diversa da quelli che abbiamo vissuto in altre epoche, e sono il frutto, il punto di arrivo di una cosa che io, inascoltato, richiamo da quattro anni: la guerra ibrida che qualcuno sta portando nelle nostre nazioni con strumenti non convenzionali, che si chiamano TikTok, che si chiamano social, che si chiamano Youtube, senza che l’Occidente se ne renda conto e in qualche modo reagisca”. Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto, intervenendo al Defense Procurement Forum.
“Se tre ragazzi su dieci, e non parliamo di ragazzi di seconda generazione o di ‘maranza’, se tre ragazzi principalmente italiani su dieci hanno partecipato alle manifestazioni, se sei ragazzi su dieci le condividono, è perché hanno in questi anni subito una controeducazione in un luogo in cui passano più tempo, non nelle famiglie e neanche a scuola, e che in qualche modo ha dato loro punti di riferimento, valori, ambizioni, una visione del mondo che è in conflitto con il mondo in cui vivono e con la società in cui viviamo, e anche con le regole democratiche della società in cui viviamo”, ha aggiunto Crosetto

