Due persone trovate morte nella loro abitazione, una madre anziana e il figlio sessantenne con cui viveva da quasi trent’anni. Vigili del fuoco e Carabinieri sono intervenuti questa mattina a Ururi, dopo l’allarme lanciato dai vicini. I decessi risalirebbero ad alcuni giorni fa.
Da giorni, infatti, l’auto dell’uomo era ferma davanti a casa, senza essere mai spostata, un elemento che ha insospettito i vicini.
Sul corpo della donna, di oltre novant’anni, trovato sul divano non sono stati rilevati segni apparenti di violenza. Il figlio sembra essersi tolto la vita. Due morti che paiono legate da una tragedia familiare, maturata nel contesto di un legame strettissimo tra madre e figlio.
Nel primo pomeriggio è arrivata sul posto la sostituta procuratrice di Larino Cinzia Talamo. Dopo un confronto con i Carabinieri, sono intervenuti gli specialisti della medicina legale per i rilievi. È stata disposta l’autopsia, che contribuirà chiarire tempi e circostanze dei decessi.
Madre e figlio vivevano soli dalla seconda metà degli anni Novanta, dopo la morte del padre. Un rapporto profondo, quasi simbiotico, come ha raccontato ai microfoni della Tgr la sindaca di Ururi Laura Greco.
Una famiglia molto riservata, ma conosciuta e rispettata in paese. I vicini ne parlano con affetto e tristezza, Pur raccontando di contatti sporadici, limitati a qualche saluto o breve scambio di parole. Da qualche tempo la donna non usciva più di casa. Prima, raccontano, la si poteva incontrare quando andava a portare i fiori sulla tomba del marito.
Una vita appartata, interrotta da quella che appare come una tragedia familiare, segnata dalla fragilità dell’età avanzata e, forse, dal dolore di una perdita percepita come insostenibile.
