
Continuano le condizioni avverse meteo in Europa: secondo le analisi del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (ECMWF) e del sistema Copernicus, le anomalie termiche registrate tra l’1 e l’8 gennaio hanno toccato picchi fino a -15 gradi rispetto alle medie stagionali in gran parte dell’Europa centrale e balcanica.
Dopo i disagi provocati agli aeroporti di Amsterdam-Schiphol, Parigi-Orly con Charles de Gaulle, insieme all’aeroporto di Bruxelles, costretti a cancellare migliaia di voli in arrivo e in partenza, queste ultime ore hanno complicato le operazioni anche per la compagnia aerea svizzera Swiss per la quale i collegamenti cancellati più frequentemente sono stati quelli per Amsterdam, seguiti da quelli per Berlino, Francoforte e Lussemburgo.
L’estensione dell’innevamento continentale in questa prima settimana del 2026 è stata monitorata con precisione dai satelliti Sentinel del programma Copernicus e da EUMETSAT. I dati, riportati dal meteoweb.eu, indicano che oltre l’80% della superficie europea è attualmente coperta da neve o ghiaccio, un’estensione che non si osservava in modo così uniforme dal 2010: le immagini satellitari mostrano persino isole greche come Lemno completamente imbiancate.
Su Francia e Gran Bretagna imperversa la “tempesta Goretti”
“Tempesta Goretti”: così è stata soprannominata l’ondata di gelo e maltempo che sta imperversando su Francia e Gran Bretagna assieme ai forti venti che stanno lasciando centinaia di migliaia di famiglie senza elettricità e al freddo. I meteorologi, dalla Gran Bretagna alla Germania, hanno esortato la popolazione a rimanere in casa e hanno emesso allerte meteo, tra cui la rara allerta rossa per vento per le isole britanniche di Scilly e Cornovaglia, nell’Inghilterra sud-occidentale.
In Francia, circa 380.000 famiglie sono rimaste senza elettricità, la stragrande maggioranza nella regione della Normandia settentrionale, ha dichiarato il fornitore di energia Enedis, mentre secondo la BBC circa 65.000 famiglie sono rimaste senza elettricità in Gran Bretagna. Durante la notte, raffiche di vento di 216 e 213 chilometri orari sono state registrate nella regione nord-occidentale della Manica dove hanno abbattuto alberi in diverse regioni, ma senza causare feriti. In alcune parti della Gran Bretagna si prevedono raffiche fino a 160 chilometri orari e “onde molto alte che porteranno condizioni pericolose sulle zone costiere”. Il Met Office britannico ha emesso un’allerta neve gialla in Galles, nell’Inghilterra centrale e in alcune parti dell’Inghilterra settentrionale, prevedendo nevicate fino a 30 centimetri in alcune zone.
Le Ferrovie Nazionali del Regno Unito hanno dichiarato che i servizi saranno rallentati nei prossimi due giorni e hanno invitato i cittadini a evitare di viaggiare se non strettamente necessario. Le scuole sono rimaste chiuse nel nord della Francia, dove sono state emesse allerte meteo in 30 regioni. “Riparatevi e non usate il vostro veicolo”, ha avvertito la prefettura della Manica su X esortando i residenti a predisporre l’illuminazione di emergenza e una riserva di acqua potabile.
In Germania sono attese forti nevicate e venti nel nord, dove potrebbero cadere fino a 15 centimetri di neve. Rischio di gelo ne sud del Paese dove le temperature nel fine settimana potrebbero scendere fino a -20.Alcune zone, tra cui le citta’ di Amburgo e Brema, hanno proclamato per oggi la chiusura delle scuole. Ad Amburgo, il maltempo aveva già causato già ieri ritardi e cancellazioni sulla rete di trasporto pubblico. La compagnia ferroviaria nazionale Deutsche Bahn ha avvertito di ritardi significativi nei prossimi giorni e ha mobilitato oltre 14.000 dipendenti per sgomberare la neve da binari e banchine.
Anche oggi la British Airways ha cancellato oltre 50 voli previsti: si tratta di 25 partenze e 27 arrivi previsti per oggi dall’aeroporto londinese di Heathrow, la maggior parte con rotte a corto raggio. Disagi anche all’aeroporto di Birmingham, che ha annunciatol a riapertura della pista con un servizio ridotto e ha invitatoi passeggeri a “verificare lo stato del volo con la propria compagnia aerea”. Fermi anche diversi treni in Inghilterra dopo che due reti ferroviarie hanno annunciato la sospensione dei servizi oggi fino almeno al pomeriggio. Lo scrive il Guardian. La West Midlands Railway ha dichiarato di aver sospeso tutti i servizi e che non è previsto alcun trasporto ferroviario sostitutivo su strada a causa delle “condizioni stradali incerte”. La London Northwestern Railway ha dichiarato di aver sospeso i servizi tra Birmingham New Street e Liverpool Lime Street fino al pomeriggio mentre i suoi servizi tra Birmingham New Street e London Euston sono ridotti.
I Balcani al gelo, problemi per strade e elettricità
Freddo eccezionale con abbondanti nevicate stanno colpendo anche i Balcani, creando notevoli difficoltà nella circolazione stradale e scompensi nell’erogazione di energia elettrica. A Belgrado e nel resto della Serbia, dove ieri si è celebrato il secondo giorno festivo del Natale ortodosso, sono stati messi in campo centinaia di veicoli spalatori per liberare strade cittadine ed extraurbane dalla neve caduta negli ultimi giorni.
Neve e freddo intenso anche in Croazia, Slovenia, Bosnia-Erzegovina e Romania. All’inizio di questa settimana, la forte nevicata ha causato la morte di una donna a Sarajevo, colpita da un albero caduto nella capitale bosniaca.
Albania e Kosovo: alluvioni e nevicate, un morto e centinaia di evacuati
Piogge torrenziali si sono abbattute in Kosovo, con vaste regioni interessate da gravi inondazioni. Varie località del Paese si trovano senza energia elettrica e acqua corrente, rendendo necessaria l’evacuazione di decine di abitanti in diversi villaggi. Particolarmente critica viene segnalata la situazione nelle località di Malisheva, Drenas,Skenderaj, Gjakova, dove lo straripamento di alcuni fiumi ha sommerso terreni agricoli minacciando molte case di abitazione.
Alluvioni anche in Albania dove il corpo di un uomo è stato recuperato dall’acqua a seguito delle alluvioni, mentre i fiumi in piena nel sud del Paese hanno costretto a ulteriori evacuazioni dopo giorni di forti nevicate e piogge torrenziali in tutta l’area balcanica. Lo ha riferito la polizia. La morte dell’uomo è una delle almeno otto vittime causate dal maltempo in tutta Europa in questi giorni.
Il corpo del 54enne è stato ritrovato in un canale di irrigazione dopo essere stato trascinato via dalle acque nella città portuale di Durazzo, dove centinaia di persone sono state evacuate. Alcune zone periferiche rimangono a rischio a causa dello straripamento di un fiume, che ha costretto altre 500 persone ad evacuare.