
Pietro Zantonini è morto per cause ancora da chiarire durante il servizio di vigilanza notturno in uno dei cantieri olimpici a Cortina d’Ampezzo, svolto in un gabbiotto riscaldato con una stufetta elettrica. L’unica cosa certa è che la notte dell’8 gennaio è stata raggiunta una temperatura di -8°. Il vigilante lavorava per una ditta esterna alle opere dei giochi invernali impegnata di fronte allo stadio del ghiaccio quando è stato colto da un malore. Nonostante il soccorso tempestivo anche grazie l’intervento dei colleghi l’uomo non è sopravvissuto.