
Appena terminate le vacanze di Natale, il mondo della scuola si ferma di nuovo. Oggi e domani è previsto uno sciopero nazionale che coinvolge il comparto scuola. L’astensione dal lavoro riguarda il personale docente e ATA, sia delle scuole statali che comunali, compresi asili nido, scuole dell’infanzia e istituti privati.
L’adesione allo sciopero è stata confermata dalle Confederazioni sindacali CSLE, CONALPE, CONFSAI e FLP. Coinvolge il personale scolastico a tempo determinato e indeterminato appartenente al Comparto Istruzione e Ricerca.
Le motivazioni
Come scrive il sindacato Csle, tra le motivazioni dello sciopero ci sono l’aumento degli stipendi “con la reale applicazione di esso come standard europeo”, il riconoscimento dei buoni pasto “come già riconosciuti ai dipendenti del Mim, Direzione Regionali e Usp”, l’estensione del lavoro usurante “a tutti i lavoratori delle scuole di ogni ordine e grado”. Ma si chiede anche anche l’introduzione dello psicologo esterno nelle scuole, “dedicato al personale che ne richiede la prestazione, la riduzione dell’attuale età pensionabile; la richiesta di apertura delle graduatorie educatori e delle immissioni in ruolo; l’applicazione e scorrimento delle graduatorie per gli insegnanti di sostegno; l’abolizione della possibilità da parte delle famiglie di confermare l’insegnante di sostegno precario; l’abolizione dell’uso dell’algoritmo per l’attribuzione delle supplenze”.