
Si continua a indagare e studiare la figura di Matteo Messina Denaro, figura chiave della mafia siciliana che ricoprì il ruolo di capo della cosca di Castelvetrano e del relativo mandamento, alleato dei Corleonesi già dalla guerra di mafia dei primi anni ’80. Collegato alla “cupola” e a Totò Riina, Denaro fu coinvolto nelle stragi del 1992-1993 ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, e nei successivi attentati in Italia.