
Un interrogatorio fiume durato oltre sei ore nel corso del quale Claudio Carlomagno ha ammesso le sue responsabilità, ha ammesso di avere ucciso la moglie Federica Torzullo nel corso di una violenta lite scoppiata nella villetta di Anguillara, vicino Roma. “L’ho uccisa per non perdere l’affidamento di mio figlio”, ha raccontato al gip di Civitavecchia spiegando che l’aggressione mortale sarebbe avvenuta proprio durante un litigio sulla questione legata al figlio, nell’ambito della separazione che era in corso.
L’indagato ha riferito di avere ucciso la moglie, in circa 45 minuti, secondo l’autopsia con 23 colpi, utilizzando un coltello trovato incasa. Nel corso dell’interrogatorio ha fornito anche elementi utili al ritrovamento dell’arma utilizzata e gli investigatori sono al lavoro per individuarla. Ma modalità e tempistica non convincono. “Non siamo completamente soddisfatti della ricostruzione fornita – ha detto il procuratore di Civitavecchia, Alberto Liguori -, c’è qualcosa che non quadra. Ci sono delle zone d’ombra su cui vorremmo fare luce”.